Il nuovo film di A24 Tony, basato sui primi anni della vita di Anthony Bourdain, presenta un ritratto crudo e poco lusinghiero del defunto chef, scrittore e personalità televisiva. Il film, interpretato da Dominic Sessa come una versione più giovane di Bourdain, approfondisce le esperienze formative che hanno plasmato l'uomo che sarebbe poi diventato un'icona globale dell'esplorazione culinaria e della narrazione. Bourdain aveva 19 anni quando lasciò la sua casa in Texas e si diresse a Provincetown, Massachusetts, a Cape Cod, una decisione che segnò l'inizio del suo viaggio nel mondo culinario. Questo periodo, narrato nel suo libro di memorie del 2000 Kitchen Confidential, è centrale per la narrazione di Tony.
Il film, diretto da Matt Johnson, adatta questi primi capitoli, realizzando una storia di crescita che cattura la natura tumultuosa e spesso sconsiderata della giovinezza di Bourdain. Il titolo stesso, Tony, suggerisce la dualità del personaggio: un uomo che alla fine sarebbe diventato una figura venerata, ma il cui passato era molto meno lucido. Sessa, che interpreta il giovane Bourdain, ammette di avere poca familiarità con la persona pubblica dell'uomo che stava interpretando.
Il giovane Bourdain, interpretato da Sessa, è visto impegnarsi in conversazioni con i professori universitari per riscrivere Down and Out di Orwell a Parigi e Londra mentre porta nunchaku e insegue le donne con una scomoda persistenza. Questi tratti, sebbene esagerati, riflettono la personalità di Bourdain nella vita reale durante i suoi primi vent'anni. Il film attinge pesantemente dai propri scritti di Bourdain, in particolare Kitchen Confidential, che include riflessioni sincere sul proprio comportamento e sull'ambiente caotico delle cucine dei ristoranti.
Johnson, lo scrittore e regista del film, riconosce che il ritratto dei primi anni di Bourdain potrebbe sembrare un'invenzione, soprattutto data l'immagine più raffinata dell'uomo che divenne un nome familiare. Tuttavia, la rappresentazione del film si allinea con la volontà di Bourdain di affrontare il suo passato.
Il film esplora l'influenza di figure chiave nella vita di Bourdain, tra cui Sal, un cuoco che usa droghe e donne interpretato da Leo Woodall, e un saggio chef zen interpretato da Antonio Banderas. Questi mentori rappresentano percorsi contrastanti per il giovane Bourdain, uno che lo porta verso abitudini distruttive e l'altro che offre guida e saggezza. Per Sessa, questa dinamica risuona profondamente.
La pubblicazione del film avviene nel contesto di discussioni culturali più ampie sulla mascolinità tossica e sull'eredità di figure come Bourdain, che ha pubblicamente riconosciuto il potenziale impatto del suo lavoro sulle norme sociali.
La narrazione suggerisce che anche gli inizi più sgradevoli possono portare a profondi cambiamenti, un tema che continua a risuonare tra i fan del lavoro di Bourdain.
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