Amnesty International ha documentato 28 nuovi casi di abusi militari contro migranti a Ceuta, di cui 13 che coinvolgono minori, avvenuti dopo che il Ministero della Difesa spagnolo ha annunciato un'indagine su precedenti segnalazioni di maltrattamenti. Il rapporto descrive frequenti attacchi notturni in cui i soldati colpivano persone addormentate con manganelli, taser e pugni, causando fratture, ferite alla testa e altre lesioni. Nonostante l'indagine in corso, Amnesty International afferma che il personale coinvolto non è stato rimosso dai suoi incarichi e che le vittime sono soggette a minacce volte a impedir loro di denunciare la violenza. Più di 500 migranti minori non accompagnati continuano a dormire per strada a Ceuta, rendendoli vulnerabili a ulteriori aggressioni da parte delle forze dell'ordine e dei civili. Tra i casi specifici, si segnala l'aggressione a due fratelli saharawi, che sono stati picchiati mentre dormivano, evidenziando la gravità delle violazioni dei diritti umani documentate.
Lettura del bias (Progressista): L'articolo si basa esclusivamente sui risultati di Amnesty International e utilizza termini normativi forti, come "tortura" e "violazioni dei diritti umani", omettendo qualsiasi difesa o contro-narrazione da parte delle forze armate o del governo.




