ON
← Torna al feed
Amnesty International documenta nuove aggressioni da parte di militari ai migranti a Ceuta e denuncia l'inazione del Ministero della Difesa
Spain🏛️ PoliticaProgressistaTrascurata dai conservatori

Amnesty International documenta nuove aggressioni da parte di militari ai migranti a Ceuta e denuncia l'inazione del Ministero della Difesa

Amnesty International ha documentato 18 nuovi episodi di violenza fisica da parte di personale militare nei confronti di migranti che dormivano per strada a Ceuta, sottolineando che questi atti sono continuati anche dopo che il Ministero della Difesa spagnolo ha annunciato l'apertura di un'indagine sulle precedenti accuse. Il rapporto cita testimonianze dirette, referti medici e prove visive che descrivono aggressioni notturne che coinvolgono manganelli, pugni, calci e scosse elettriche, causando fratture, contusioni e lesioni alla testa. Sebbene alcune fonti suggeriscano una recente diminuzione di tali abusi a causa della riduzione della presenza militare nelle strade, Amnesty International sostiene che la persistenza della violenza indica impunità e il fallimento dell'annuncio iniziale del ministero della difesa di porre fine a tali comportamenti. L'organizzazione sottolinea che i militari non hanno legalmente l'autorità per svolgere compiti di sicurezza pubblica, e che le unità della Polizia Nazionale e della Guardia Civil stanno sempre più assumendo il controllo delle operazioni di controllo dell'immigrazione. Inoltre, l'articolo fa riferimento a registrazioni audio precedentemente pubblicate da elDiario.es, nelle quali i militari discutevano delle aggressioni, sebbene la testata giornalistica precisa di non aver ricevuto i file originali dalle autorità giudiziarie locali.

Vai alle fonti primarie (1)

Le fonti ufficiali su cui si basa la copertura. Leggile direttamente per aggirare il framing.

2 servizi

infoLibre logoinfoLibreIndipendenteProgressista
Amnesty denuncia nuovi casi di maltrattamenti da parte di militari nei confronti di migranti a Ceuta

Amnesty International ha documentato 28 nuovi casi di abusi militari contro migranti a Ceuta, di cui 13 che coinvolgono minori, avvenuti dopo che il Ministero della Difesa spagnolo ha annunciato un'indagine su precedenti segnalazioni di maltrattamenti. Il rapporto descrive frequenti attacchi notturni in cui i soldati colpivano persone addormentate con manganelli, taser e pugni, causando fratture, ferite alla testa e altre lesioni. Nonostante l'indagine in corso, Amnesty International afferma che il personale coinvolto non è stato rimosso dai suoi incarichi e che le vittime sono soggette a minacce volte a impedir loro di denunciare la violenza. Più di 500 migranti minori non accompagnati continuano a dormire per strada a Ceuta, rendendoli vulnerabili a ulteriori aggressioni da parte delle forze dell'ordine e dei civili. Tra i casi specifici, si segnala l'aggressione a due fratelli saharawi, che sono stati picchiati mentre dormivano, evidenziando la gravità delle violazioni dei diritti umani documentate.

Lettura del bias (Progressista): L'articolo si basa esclusivamente sui risultati di Amnesty International e utilizza termini normativi forti, come "tortura" e "violazioni dei diritti umani", omettendo qualsiasi difesa o contro-narrazione da parte delle forze armate o del governo.

elDiario.es logoelDiario.esIndipendenteProgressista
Amnesty International documenta nuove aggressioni da parte di militari ai migranti a Ceuta e denuncia l'inazione del Ministero della Difesa

Amnesty International ha documentato 18 nuovi episodi di violenza fisica da parte di personale militare nei confronti di migranti che dormivano per strada a Ceuta, sottolineando che questi atti sono continuati anche dopo che il Ministero della Difesa spagnolo ha annunciato l'apertura di un'indagine sulle precedenti accuse. Il rapporto cita testimonianze dirette, referti medici e prove visive che descrivono aggressioni notturne che coinvolgono manganelli, pugni, calci e scosse elettriche, causando fratture, contusioni e lesioni alla testa. Sebbene alcune fonti suggeriscano una recente diminuzione di tali abusi a causa della riduzione della presenza militare nelle strade, Amnesty International sostiene che la persistenza della violenza indica impunità e il fallimento dell'annuncio iniziale del ministero della difesa di porre fine a tali comportamenti. L'organizzazione sottolinea che i militari non hanno legalmente l'autorità per svolgere compiti di sicurezza pubblica, e che le unità della Polizia Nazionale e della Guardia Civil stanno sempre più assumendo il controllo delle operazioni di controllo dell'immigrazione. Inoltre, l'articolo fa riferimento a registrazioni audio precedentemente pubblicate da elDiario.es, nelle quali i militari discutevano delle aggressioni, sebbene la testata giornalistica precisa di non aver ricevuto i file originali dalle autorità giudiziarie locali.

Lettura del bias (Progressista): L'articolo si basa esclusivamente su rapporti critici di ONG e testimonianze di vittime, sottolineando al contempo la presunta inazione del governo e l'illegittimità dell'utilizzo di forze militari per compiti di polizia civile.

Come l’ha coperta ogni schieramento

Lo stesso evento, raggruppato per l’orientamento politico delle testate che ne parlano.

Come l’ha coperta ogni schieramento

Sostieni notizie indipendenti e consapevoli del bias e sblocca il polso social, il voto della comunità e tutte le altre funzioni per i sostenitori.

Diventa sostenitore

Nel mondo

Lo stesso evento come riportato in altri paesi.

Nel mondo

Sostieni notizie indipendenti e consapevoli del bias e sblocca il polso social, il voto della comunità e tutte le altre funzioni per i sostenitori.

Diventa sostenitore

Verifica delle affermazioni

Le principali affermazioni fattuali e quante fonti le sostengono o le contestano.

Verifica delle affermazioni

Sostieni notizie indipendenti e consapevoli del bias e sblocca il polso social, il voto della comunità e tutte le altre funzioni per i sostenitori.

Diventa sostenitore

Manteniamo le notizie oneste.

ObjectiveNews è finanziato dai lettori e senza pubblicità: ti mostriamo il bias invece di nasconderlo. Sostieni il giornalismo indipendente per 4 €/mese.

Diventa sostenitore

Storie correlate