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ItalyHealthOverlooked from the right5 days ago

Bakkali (Pd) and Ravetto (National Future) are reading social insults in the courtroom

During the debate on the 'Rimpatri' decree at Italy's Chamber of Deputies, two politicians—Ouidad Bakkali (Partito Democratico) and Laura Ravetto (Futuro Nazionale)—publicly read aloud offensive comments they received on social media. Bakkali cited examples of hate speech directed at her, including insults and threats, and criticized the rhetoric of hatred and digital violence, referencing what she described as a general's 'testosterone-driven' followers.

Le due esponenti hanno letto in aula i commenti ricevuti per le loro posizioni politiche. E il dibattito si è trasformato in una sorta di duello

Un durissimo “duello” a colpi di insulti, ma questa volta non pronunciati tra deputati, bensì ricevuti dagli utenti sui social network. Durante l’esame del Decreto Rimpatri alla Camera , la deputata del Partito Democratico Ouidad Bakkali e l’esponente di Futuro nazionale Laura Ravetto hanno preso la parola per leggere pubblicamente le gravissime offese e minacce di cui sono quotidianamente bersaglio.

Gli attacchi a Ouidad Bakkali (PD): «Soldati di pezza di un generale accecato dal suo testoterone»

La prima a intervenire è stata l’esponente dem, che ha citato solo una minima parte dei 13.500 commenti d’odio ricevuti sotto una foto scattata durante una manifestazione contro la «remigrazione»: “Fossa comune per te e la tua famiglia”, “a casa zingara”, “tr**a”, “scimmia”, “ti piace proprio farsi stuprare”, “ti aprono come una mela”, sono solo alcune delle parole lette in aula. Bakkali ha poi lanciato un duro monito contro la retorica d’odio e la violenza digitale, con un chiaro riferimento politico: « Voglio parlare ai soldati di pezza di un generale accecato dal suo testosterone e dal suo ego. Le parole sono lame, la violenza è reale e dagli schermi di un telefono è un attimo che divampi come un incendio estivo impossibile da spegnere».

La replica di Laura Ravetto, neo vannacciana: «Ecco gli insulti perché sono passata con il generale»

Subito dopo è intervenuta Laura Ravetto, che ha risposto leggendo a sua volta gli insulti ricevuti per le sue posizioni politiche e per il suo sostegno alla linea del generale Vannacci. “Cocainomane”, “zoccola”, “muori inutile”, “tua figlia si deve vergognare”, “pagliaccia”, ha elencato la deputata. Ravetto ha criticato l’atteggiamento della controparte, invitando l’aula a non trasformare il dibattito in una competizione vittimistica. «Questo perché sono passata con il generale. Quando chiedete rispetto – aggiunge Ravetto – dovete darlo. Invece di fare rivendicazioni personali e fare a gara a chi riceve il commento peggiore tra influencer e bot, in quest’aula dovremmo preoccuparci delle ragazze che hanno paura di camminare per strada e che invocano un controllo dell’immigrazione regolare per tutelare le donne».

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Source document: Decreto Rimpatri

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OpenIndependentLeft5 days ago
Bakkali (Pd) and Ravetto (National Future) are reading social insults in the courtroom

During the debate on the 'Rimpatri' decree at Italy's Chamber of Deputies, two politicians—Ouidad Bakkali (Partito Democratico) and Laura Ravetto (Futuro Nazionale)—publicly read aloud offensive comments they received on social media. Bakkali cited examples of hate speech directed at her, including insults and threats, and criticized the rhetoric of hatred and digital violence, referencing what she described as a general's 'testosterone-driven' followers.

Bias read (Left): The article highlights the experience of a left-wing politician facing online harassment and frames it as an issue of digital violence and hate speech. The language used by Bakkali, such as referring to opponents as 'soldati di pezza di un generale accecato dal suo testosterone,' suggests a critique

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