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ItalyCulture2 days ago

"Wonder Woman" by Latella: the sound of justice

The article discusses Antonio Latella's play 'Wonder Woman,' which dramatizes the story of a Peruvian woman who was raped by multiple men in Ancona. The play uses four female actors to represent the victim, transforming her initial pain into collective anger against the perpetrators. The case initially shocked public opinion because the attackers were acquitted due to the court's belief that the victim was too masculine to have provoked sexual desire.

La recitazione fa sentire il battito del cuore spezzato e la rivolta di chi subisce abusi

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Wonder Woman è una della super eroine più iconiche dell'universo DC Comics, famosa come Batman e Superman, ritornata in voga grazie a numerose produzioni cinematografiche. Eppure si tratta di un fumetto creato negli anni Quaranta del secolo scorso che incarnava l'idea di coraggio e di giustizia, coniugate al femminile. Antonio Latella, con Federico Bellini, l'ha scelta per raccontarci l'atroce storia dello stupro di gruppo di una giovane peruviana, avvenuto ad Ancona e che passò alla cronaca, non per la violenza subita, quanto perché, in un primo momento, gli aggressori furono assolti con una motivazione sbalorditiva, essendo stata ritenuta, la vittima, troppo mascolina e, pertanto, incapace di suscitare desideri sessuali.

Latella ha deciso di portare in scena non una singola protagonista, avendola moltiplicata per quattro, proprio per evitare qualsiasi rapporto con la cronaca o con un consegunte naturalismo. Le quattro attrici protagoniste dello spettacolo in scena all'ElfoPuccini fino a oggi, 19 giugno, vengono modificate in quattro "Wonder Woman" che, sulla scena, trasformano il dolore iniziale, causato dallo stupro, in un accumulo di rabbia che riversano sul pubblico quasi togliendogli il respiro. Si tratta di Maria Chiara Arrighini, Giulia Heathfield Di Renzi, Chiara Ferrara e Beatrice Verzotti che si muovono, sulla scena, come delle Baccanti, armate soltanto della loro verità con cui si battono per andare contro un sistema che nega ogni forma di giustizia, anche se, bisogna ricordarlo, la Corte di Cassazione ribaltò il primo giudizio.

Il testo, scritto a quattro mani, intende esplorare il perché, molto spesso, la giustizia ponga degli ostacoli alla ricerca della verità, tanto che, altrettanto spesso, si parla di giustizia ingiusta, benché si finisca per dare una immagine distorta della figura del giudice. Non è bastato un referendum per risolvere il problema, in Italia, la giustizia ingiusta continua a perseverare nelle assoluzioni di chi commette violenza sulle donne, costrette a vedere martoriati i propri corpi, fino a perdere la vita, per colpa di sconosciuti. Latella racconta, a modo suo, questa situazione, indicando, alle sue attrici, una recitazione che finisce per far sentire il battito del cuore spezzato di chi subisce abusi.

Ne viene fuori uno spettacolo allegro, alleggerito dalla colonna sonora, che rappresenta una storia di violenza, per chi l'ha subita, e di vergogna per chi l'ha giudicata. Le attrici, per dare l'idea di essere Wonder Woman, indossano un abito nero con una sorta di corazza rossa. Il testo ha una originale struttura linguistica che non segue le trame abituali, così come non ha nessun intendimento cronachistico, tutto è fortemente rappresentativo, con le quattro attrici sempre in movimento, in una scena nuda, dove fanno uso dei microfoni non per amplificare le voci, ma per trasformarle in azione. Il linguaggio è un laboratorio permanente, la voce ne è lo strumento solista. In fondo, non debbono rappresentare lo stupro, ma delle superdonne capaci di farsi giustizia, conciliando la parola alta con la parola bassa, tanto che ringraziano, verso la conclusione dello spettacolo, persino Williams Martson, padre del fumetto che le ha ispirate.

Il loro fine è quello di poter fare parte di una comunità che non faccia sconti a nessuno. Per ottenere un simile risultato, Latella ha puntato su una recitazione contaminante, creando delle vere e proprie coreografie, utilizzando la canzone: "El violador en tu camino".

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Il GiornaleParty-alignedCenter2 days ago
"Wonder Woman" by Latella: the sound of justice

The article discusses Antonio Latella's play 'Wonder Woman,' which dramatizes the story of a Peruvian woman who was raped by multiple men in Ancona. The play uses four female actors to represent the victim, transforming her initial pain into collective anger against the perpetrators. The case initially shocked public opinion because the attackers were acquitted due to the court's belief that the victim was too masculine to have provoked sexual desire.

Bias read (Center): The article provides a factual summary of the play and its thematic focus without overtly favoring any political perspective. It does not include commentary or framing that would indicate a clear ideological slant.