Il leader Iv, escluso dal selfie di Roma, posta il suo viaggio negli Usa da Biden e Clinton. La segretaria Pd: "Non ho mai messo veti"
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Matteo Renzi invia una cartolina dagli Stati Uniti. Il leader d'Italia viva è volato a Chicago, per l'inaugurazione dell'Obama presidential center. Un centro polifunzionale, con una bibilioteca, nel South Side della città dell'Illinois. Un'iniziativa che, almeno per l'America democratica, rappresenta uno schiaffo al «primitivismo» trumpiano. Sarà. Un dato politico nostrano però c'è. Matteo Renzi è l'unico leader italiano a essere stato invitato dall'ex presidente degli Stati Uniti. E la foto con gli altri ex Commander in Chief Joe Biden e Bill Clinton e con l'ex primo ministro canadese Justin Trudeau sa di risposta al selfie dell'osteria di Elly Schlein , Giuseppe Conte, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni. Insomma, i riformisti - vedendo l'ex premier al fianco di cotanta America progressista, si saranno rifatti la bocca dopo la tavolata di sinistra-sinistra. Da Italia viva non parla nessuno. Trapela soltanto «l'onore» per un'occasione di questa portata. Con Renzi, a Chicago, c' è la figlia Ester come accompagnatrice ufficiale. Con l'ex premier, anche la portavoce e la social media manager. La moglie dell'ex premier Agnese è come noto una professoressa, e questo è periodo di esami di maturità. Renzi pubblica l'istantanea presidenziale via social. La reazione di Elly Schlein è immediata. Il Nazareno corre ai ripari dopo l'esclusione dei centristi dalla reunion mangereccia. «Mai messo veti, il programma lo scriveremo tutti insieme da settembre». Il commento di Giuseppe Conte, invece, è sarcastico: «Facciamo la foto con Renzi ma non cambia nulla». Conte, il centro, lo chiama «fantomatico». Dice di essere disposto ad aggregarlo ma lo interpreta come plurimo: «Renzi, Onorato, Ruffini...». Del resto, parafrasando quello che il senatore Enrico Borghi ha detto all'ex direttore del Giornale Augusto Minzolini, per una certa sinistra Conte rimane «Giuseppi» e poco più. La verità è che il leader 5S, per il «centro», vedrebbe meglio Alessandro Onorato e il suo «Civici d'Italia». Il micro-partito ideato da Goffredo Bettini è disposto a sostenere Conte alla primarie del centrosinistra. Nel «campo largo» gira una battuta: «Bettini sta facendo come nella Polonia sovietica, dove veniva tollerato il Partito dei contadini soltanto perché fidelizzato a quello comunista». «Ma Bettini non farà operazioni contro la Schlein», rassicura Piero Fassino. Però i bettiniani dicono tutt'altro. Il fatto è che questo «campo largo» ha un po'troppi centri e centrini: «Non mi sono fatto un'idea precisa - fa presente al Giornale il senatore Alessandro Alfieri - ma mi sembra che nessuno riesca esplodere il proprio potenziale. Ci sono tanti pezzi che hanno bisogno di una leadership unificante, che ancora non si vede». Schlein - va riconosciuto - ci prova: «L'alleanza progressista è già più larga», continua. «L'abbiamo costruita nei tanti comuni e nelle tante regioni dove ci siamo candidati insieme, abbiamo vinto insieme e governiamo insieme senza avere un problema. Quindi l'alleanza progressista è già più larga». Andrebbe spiegato agli altre tre soggetti dell'istantanea, quelli che puntano tutto sulle loro tematiche identitarie. Soltanto due giorni fa Nicola Fratoianni ribadiva come Pd,5Stelle e Avs rappresentino, insieme, «il 42%» della coalizione. E gli altri? Più Europa, per esempio. Nemmeno menzionati. Del resto a sinistra continuano ad avere qualche problema con gli inviti: Barack Obama ha ricevuto il repubblicanissimo George W.Bush nel suo centro di Chicago ma ha ignorato Donald Trump , che certo non ci sarà rimasto male.
Insomma, se lo scopo di Renzi era inviare un segnale di peso, è riuscito. Schelin è corsa a ripescarlo, mentre Conte ha fatto finta di niente. Sono nodi che il centrosinistra non scioglierà tanto facilmente prima delle Politiche 2027.
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Commenti
Read the full article at Il Giornale →📄Source document: Barack Obama's Twitter post→3 reports
Il GiornaleParty-alignedRight2 days ago Wide field, photo war, Schlein catches up to Renzi, freeze five.Matteo Renzi traveled to the United States for the inauguration of the Obama Presidential Center in Chicago. He was accompanied by his daughter Ester, his spokesperson, and his social media manager. The visit has been interpreted as a response to a recent group photo taken by Elly Schlein, Giuseppe Conte, Angelo Bonelli, and Nicola Fratoianni at a restaurant. Renzi's presence alongside former U.S. Presidents Barack Obama, Joe Biden, and Bill Clinton, along with Canadian Prime Minister Justin Trudeau, highlights his connection to progressive American politics.
Bias read (Right): The article frames Renzi's actions as a deliberate counter to a leftist gathering, using terms like 'risposta al selfie' (response to the selfie), which implies a political rivalry. It emphasizes Renzi’s association with progressive American figures while suggesting that the Democratic Party (PD) is
OpenIndependentCenter2 days ago Obama gathers former U.S. presidents (and first ladies) in Chicago for the opening of his centerThe Obama Presidential Center was officially opened in Chicago after more than ten years of delays, legal disputes, and slow construction. The event featured speeches, concerts, and appearances by former U.S. presidents including Bush, Clinton, and Biden, along with foreign leaders such as Italian Prime Minister Renzi and Canadian Prime Minister Trudeau. Former President Donald Trump was notably absent and had previously criticized the project on social media, calling it a 'dumping ground.' Michelle Obama expressed pride in the achievement.
Bias read (Center): The article provides a balanced account of the inauguration without overtly favoring any political side. It mentions both the positive aspects of the event and Trump’s absence and criticism, presenting facts neutrally without editorializing or biased language.
la RepubblicaIndependent🔒Center3 days ago On the outskirts of Chicago, Obama opens his presidential library.The article reports on the inauguration of Barack Obama's presidential library in Chicago's outskirts. The facility, costing $850 million, includes seven acres of parkland, sports fields, and spaces for youth. Former White House residents were invited to the ceremony, along with celebrities such as Bruce Springsteen and Tom Hanks.
Bias read (Center): The article provides a factual account of an event without overtly biased language, framing, or emphasis. It describes the features of the library and mentions attendees but does not take a stance or highlight any particular perspective.