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ItalyPolitics7 days ago

Poor homeland and the lost feeling, fortunately there is the Constitution

The article discusses the concept of 'patria' (fatherland) in Italian politics and society, examining its historical usage and current relevance. It references Carlo Galli and other experts who note that terms like 'patria' and 'nazione' (nation) appear in Italy's Constitution but have been somewhat neglected due to their association with fascism. The discussion explores whether patriotism still holds meaning in an era dominated by transnational forces, with some suggesting it might be found in the rational framework of the Constitution rather than emotional nationalism.

In Sala Salomon si discute di povera patria e la prima domanda è per Carlo Galli, sulle parole patria e nazione, che compaiono nella costituzione ma poi, dice Mola, “ce le siamo un po’ perse”. “Sono state talmente abusate dal fascismo che sono state un po’ messe da parte - ragiona il politologo - anche se in realtà fanno parte non solo del lessico repubblicano ma anche del lessico rivoluzionario. Nella Francia rivoluzionaria la nazione è opposta al regno. Sono identità politiche collettive autosufficienti”.

LO SPECIALE

L’ultima volta che s’è visto un sentimento di patria forte, dice Galli, è stato “quando è stato messo un muro al terrorismo”. E si chiede: “Ha ancora senso parlare oggi di patria, quando tutto è dominato da forze transnazionali?”. Per Stefano Folli: “La patria è anche trascendente è anche sentimento e Ciampi riuscì a intercettarlo, come se ci fosse desiderio di ritrovare il senso di stare insieme. Napolitano per i 150 anni dell’unità di Italia ha fatto un discorso in cui ha cercato di andare al di là degli schieramenti e vedere un filo di unità che è quello che a noi è sempre mancato. Oggi il patriottismo forse si può trovare nella Costituzione ma è un discorso molto razionale”.

Ci è più facile aderire ai piccoli campanili forse, suggerisce Mola. “È la nostra ricchezza - ragiona Galli - ma se andiamo avanti così ci polverizziamo. Noi a differenza dei tedeschi abbiamo pezzi di storia in cui riconoscerci dentro la Costituzione: il rifiuto del fascismo e l’idea di una repubblica sociale. Diciamo che un po’ di manutenzione non farebbe male”.

La domanda finale per Folli è come arrivare a oggi: che campagna elettorale sarà? Domineranno le politiche concrete o i temi elettorali da qui all’aprile 2027? “La sinistra - avvisa Folli - ha un problema di leadership. Conte vuole un posto al sole di grande rilevanza, se non farà leader della coalizione. Renzi pare ce l’abbia scritto in faccia. Meloni è più leader, alla fine. Penso che per il centrosinistra adesso sia urgente stabilire un nesso anche emotivo col proprio popolo”.

Read the full article at la Repubblica
Source document: Constitution of the Italian Republic

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la RepubblicaIndependent🔒Center7 days ago
Poor homeland and the lost feeling, fortunately there is the Constitution

The article discusses the concept of 'patria' (fatherland) in Italian politics and society, examining its historical usage and current relevance. It references Carlo Galli and other experts who note that terms like 'patria' and 'nazione' (nation) appear in Italy's Constitution but have been somewhat neglected due to their association with fascism. The discussion explores whether patriotism still holds meaning in an era dominated by transnational forces, with some suggesting it might be found in the rational framework of the Constitution rather than emotional nationalism.

Bias read (Center): The article presents a balanced discussion between scholars and analysts without overtly favoring any particular ideological stance. It examines both historical and contemporary perspectives on national identity and patriotism, referencing multiple viewpoints without editorializing or biased framing

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