Dal Palatino al terrazzo di casa, dall'Ara Pacis al vagone della metro, dal Campidoglio al centro anziani. Trentamila romani hanno aperto tutti insieme alla stessa ora, davanti allo stesso tramonto, lo stesso libro: 'Le notti bianche' di Dostoevskij. Per un rito collettivo immaginato dallo scrittore Alessandro Baricco e promosso dall'assessorato alla Cultura di Roma Capitale. Una 'Tempesta Silenziosa' che ha attraversato tutta la città, un modo per immaginare un gesto "forte e potente come la pace". "Sembra una scampagnata ma in realtà è una prodezza - ha detto Baricco - perché nessuno legge un libro in una volta dall'inizio alla fine e nessuno lo fa insieme a tanta altra gente. È un'esperienza che non c'è nella vita". Un'esperienza avviata dallo stesso scrittore che al tramonto ha letto dallo stadio Palatino le prime pagine del romanzo, stampato in edizione straordinaria e distribuito gratuitamente ai partecipanti con tanto di luce per proseguire la lettura al calar della sera. Da lì la voce di Baricco ha raggiunto i luoghi simbolo di Roma Capitale: l'Ara Pacis, Villa Torlonia, il Mattatoio di Testaccio, il Teatro dell'Opera di Roma, Piazza del Campidoglio, Casa del Jazz. Ma non solo: chiunque poteva iscriversi e unirsi all'iniziativa, ricevendo i libri da leggere. E così ognuno ha organizzato la sua piccola tempesta che ha raggiunto librerie, case private, giardini, gelaterie, cinema, bocciofile e anche ospedali, comitati di quartiere centri per gli anziani. Tutti collegati con il Palatino grazie a un link in streaming. Alla tempesta di Roma, hanno fatto sapere gli organizzatori, si sono unite anche decine di altri centri: da Lampedusa a Zagarolo, da Grottaferrata a Cosenza, fino a Trieste. Poi tutti a leggere in silenzio con un sottofondo musicale mentre scendeva la notte. E le istruzioni scritte nella quarta di copertina di ogni volume: 'A fine lettura rilassati, aspetta: qualcosa accadrà'. E quello che è accaduto è che sul palco per leggere insieme il momento dell'addio tra Nasten'ka e Il Sognatore sono saliti Isabella Ragonese e lo stesso Baricco. 'Un intero attimo di beatitudine è forse poco, sia pure per tutta la vita di un uomo?', sono le ultime parole del volume, pronunciate da Baricco. Che però ha immaginato anche un futuro per il solitario protagonista del romanzo: le note di 'I will survive' hanno infatti riempito il Palatino, mixate dal dj Alessio Bertallot, e la sala di lettura si è trasformata in una catartica discoteca.
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ANSAIndependentCenter3 days ago Rome stops to read, in 30 thousand for the 'Silent Storm' of BariccoThirty thousand Romans participated in a collective reading event called 'Tempesta Silenziosa' (Silent Storm), organized by writer Alessandro Baricco and promoted by the Culture Department of Rome Capital. Participants read Fyodor Dostoevsky's 'The Idiot' simultaneously across various locations in Rome, including historical sites like the Palatine Hill, Ara Pacis, and the Testaccio Meat Market. Baricco emphasized the uniqueness of the experience, noting that few people read an entire book at once or with such a large group.
Bias read (Center): The article describes a cultural event without political commentary, framing, or bias. It focuses on the logistics and significance of the event, quoting Baricco but presenting his statements neutrally. There is no indication of favoring any political side or ideology.
Il Fatto QuotidianoIndependentCenter3 days ago The Silent Storm by Alessandro Baricco conquers Rome: a contemporary reading of The White Nights by Fyodor DostoevskyAlessandro Baricco organized a collective reading event titled 'La Tempesta Silenziosa' in Rome, where thousands of people read Fyodor Dostoevsky's 'White Nights' simultaneously across seven locations. The event was held at sunset on June 17th and included musical accompaniment. The initiative was supported by the City of Rome's cultural department.
Bias read (Center): The article reports on a cultural event with no political content or framing. It focuses on the organization and execution of a literary event without taking a stance or using biased language.