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ItalyMedicine4 days ago

The Chief of the Defence Staff: Italy particularly penalized in case of blockade of Bab el-Mandeb and Suez

The Chief of Defense Staff, General Luciano Portolano, testified before joint committees of Foreign Affairs and Defense in the Italian Parliament regarding the missions decree. He emphasized that Italy would be particularly affected by the closure of strategic maritime chokepoints such as the Strait of Bab el-Mandeb and the Suez Canal, which could lead to systemic economic and logistical crises. The article highlights concerns over the vulnerability of Mediterranean countries to disruptions in global trade routes.

Non solo Hormuz

Il Capo di Stato Maggiore della Difesa: Italia particolarmente penalizzata in caso di blocco di Bab el-Mandeb e Suez

Il Capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Luciano Portolano, è intervenuto in audizione davanti alle Commissioni riunite Esteri e Difesa di Camera e Senato sul decreto missioni

di Andrea Carli

17 giugno 2026

Hormuz, Europa pronta alla missione: Francia, Italia e Londra in campo I punti chiave

Portolano: «Il problema non riguarda solo Hormuz»

Gli effetti di una eventuale inibizione di Bāb el-Mandeb e Suez

Il contesto: «Ridotta la distanza tra luogo crisi e suoi effetti»

Hormuz, «da tempo siamo inseriti in una coalizione di volenterosi»

«Serve coordinamento con Atalanta e Aspides»

Non c’è solo la crisi dello Stretto di Hormuz a minacciare le rotte marittime commerciali e di approvvigionamento energetico. Una eventuale chiusura di altri due colli di bottiglia come Bāb el-Mandeb, lo stretto che congiunge il Mar Rosso con il golfo di Aden e quindi con l’Oceano Indiano, e il Canale di Suez rischierebbe di determinare una crisi sistemica per l’economia internazionale e la logistica globale, «penalizzando in particolar modo l’Italia e gli altri paesi rivieraschi del Bacino del Mediterraneo, e producendo effetti ben più ampi rispetto agli shock energetici che hanno accompagnato le guerre del Golfo».

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI È quanto ha messo in evidenza il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Luciano Portolano . Intervenuto mercoledì 17 giugno in audizione davanti alle Commissioni riunite Esteri e Difesa di Camera e Senato nell’ambito dell’esame congiunto della deliberazione del Consiglio dei ministri relativa alla partecipazione dell’Italia a ulteriori missioni internazionali per il 2026, adottata il 14 maggio, il generale ha messo in evidenza alcuni elementi che danno delle chiavi di lettura sul panorama geopolitico attuale.

Portolano: «Il problema non riguarda solo Hormuz»

Il primo: «La crisi tra Israele, Iran e Stati Uniti ha reso evidente come Teheran sia un attore regionale capace di incidere simultaneamente sugli equilibri del Golfo Persico e del Medio Oriente, sulla libertà di navigazione e sulle dinamiche di sicurezza che interessano direttamente anche il Mediterraneo Allargato. In tale quadro, lo stretto di Hormuz continua a rappresentare uno dei punti più sensibili dell’intero sistema economico globale», ha affermato.

Tuttavia, ha immediatamente aggiunto, «il problema non riguarda soltanto Hormuz. L’ingresso al Mediterraneo Orientale è infatti caratterizzato dall’attraversamento di due ulteriori choke points (letteralmente “colli di bottiglia, ndr), Bāb el-Mandeb e Suez, e la loro eventuale inibizione, anche non contemporanea, determinerebbe non solo effetti nell’ambito del sistema di approvvigionamento energetico, quanto anche sul piano del traffico mercantile dei container, lasciando il Mediterraneo accessibile dal solo stretto di Gibilterra».

Gli effetti di una eventuale inibizione di Bāb el-Mandeb e Suez

«Ciò - ha continuato Portolano - determinerebbe una crisi sistemica che colpirebbe l’economia e le catene della logistica globali, penalizzando in particolar modo l’Italia e gli altri paesi rivieraschi del Bacino del Mediterraneo, producendo effetti ben più ampi rispetto agli shock energetici che hanno accompagnato le guerre del Golfo. L’evoluzione del conflitto tra Usa, Israele e Iran, che ha portato ad una significativa riduzione dei transiti marittimi attraverso lo stretto di Hormuz, continua ad essere caratterizzata da minacce connesse allo stretto di Bāb el-Mandeb. In questo senso, voglio ricordare che sopra la superficie del mare transita attraverso Bāb el-Mandeb poco meno del 15% del traffico commerciale marittimo e circa il 10% del traffico energetico globale».

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Source document: Intervento del Capo di Stato Maggiore della Difesa Generale Luciano Portolano

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Il Sole 24 OreIndependent🔒Center4 days ago
The Chief of the Defence Staff: Italy particularly penalized in case of blockade of Bab el-Mandeb and Suez

The Chief of Defense Staff, General Luciano Portolano, testified before joint committees of Foreign Affairs and Defense in the Italian Parliament regarding the missions decree. He emphasized that Italy would be particularly affected by the closure of strategic maritime chokepoints such as the Strait of Bab el-Mandeb and the Suez Canal, which could lead to systemic economic and logistical crises. The article highlights concerns over the vulnerability of Mediterranean countries to disruptions in global trade routes.

Bias read (Center): The article presents a factual report on military and geopolitical concerns raised by an official source without overtly favoring any political side. It includes direct quotes from General Portolano and discusses potential risks to Italy’s economy and logistics, but does not exhibit biased language,

Official sources cited

  • government Intervento del Capo di Stato Maggiore della Difesa Generale Luciano Portolano

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