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ItalyEconomy6 days ago

Electrolux, here comes the truce: suspended for 50 days layoffs and closures

Electrolux has temporarily suspended collective layoffs in Italy for at least 50 days following an agreement reached during a meeting with the Ministry of Enterprises and Made in Italy. The suspension comes after the company had announced plans to cut jobs by 40% and close its factory in Cerreto d'Esi. The move marks a tentative shift in negotiations, though challenges remain. Unions hope to eliminate layoffs entirely but expect some reductions similar to those seen in previous cases like Beko. The government aims to resolve the issue before the summer break.

Una tregua di cinquanta giorni almeno e l’avvio di un confronto, che sarà difficile ma almeno per il momento rappresenta comunque un passo avanti dopo l’annuncio di 1.700 licenziamenti e la chiusura della fabbrica di Cerreto d’Esi. Electrolux ha sospeso temporaneamente la procedura di licenziamento collettivo aperta in Italia che avrebbe diminuito del 40% la forza lavoro nel nostro Paese, ampliando la crisi del settore degli elettrodomestici , già fiaccato dalla vicenda Whirlpool-Beko .

L’annuncio è arrivato nel corso dell’incontro convocato al ministero delle Imprese del Made in Italy e segna un primo, seppur fragile, cambio di passo nella vertenza. Adolfo Urso ha auspicato che il confronto istituzionale e con i sindacati possa chiudersi entro la pausa estiva , prevista ai primi di agosto.

Cinquanta giorni , insomma, per provare almeno a rimodulare i tagli previsti dalla multinazionale svedese. La speranza dei sindacati è quella di riuscire a eliminare del tutto i licenziamenti dal piano, ma è ovvio che si arriverà a un punto di caduta simile a quello avuto con Beko, che alla fine incentivò circa 900 uscite e tenne la barra dritta sulla chiusura di Siena , dove il governo è ancora alla ricerca di una reindustrializzazione.

Di tregua “armata” parla il segretario generale della Fiom-Cgil, Michele De Palma, avvisando che il suo sindacato non accetterà esuberi e chiusure. Il leader della Fiom ha anche annunciato assemblee in tutti gli stabilimenti per dare un mandato chiaro a chi si presenterà al tavolo: “A pagare non potranno essere i lavoratori”.

“Le lotte sindacali e le pressioni istituzionali hanno almeno per il momento scongiurato il rischio di azioni unilaterali”, dicono dalla Uilm . “Si apre così una discussione difficile , che affronteremo con senso di responsabilità e pragmatismo , ma anche – continua il sindacato metalmeccanico – con la certezza che i problemi di competitività del settore degli elettrodomestici non possono essere scaricati sui lavoratori”. Per il segretario generale Davide Sperti “è un primo passo avanti che possiamo raccogliere con cauto ottimismo “.

L’ Usb prende atto del cambio di tono dell’azienda, ma sottolinea: “Non ci fidiamo. Già negli ultimi anni Electrolux ha presentato accordi , piani di riorganizzazione e percorsi di fuoriuscita per evitare scenari peggiori . Scelte che abbiamo contrastato e non condiviso. Qualsiasi discussione deve partire da un presupposto: esuberi e chiusure devono essere tolti dal tavolo” .

Read the full article at Il Fatto Quotidiano
Source document: Ministry of Enterprises and Made in Italy

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Il Fatto QuotidianoIndependentCenter6 days ago
Electrolux, here comes the truce: suspended for 50 days layoffs and closures

Electrolux has temporarily suspended collective layoffs in Italy for at least 50 days following an agreement reached during a meeting with the Ministry of Enterprises and Made in Italy. The suspension comes after the company had announced plans to cut jobs by 40% and close its factory in Cerreto d'Esi. The move marks a tentative shift in negotiations, though challenges remain. Unions hope to eliminate layoffs entirely but expect some reductions similar to those seen in previous cases like Beko. The government aims to resolve the issue before the summer break.

Bias read (Center): The article presents facts about the situation without overtly favoring any side. It includes perspectives from both the company and labor unions while mentioning government involvement. There is no strong ideological framing or biased language.

Official sources cited

  • government Ministry of Enterprises and Made in Italy
  • organisation Fiom-Cgil (Italian labor union)

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The official sources this coverage is built on. Read them directly to bypass framing.

  • governmentMinistry of Enterprises and Made in Italy
  • organisationFiom-Cgil (Italian labor union)