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ItalyPoliticsOverlooked from the left6 days ago

Gay Jews and Israelis driven out of Bologna's Pride. "Pregnant woman shoved"

A group of participants at the Bologna Pride parade, including Israeli, Iranian, and Jewish Italian individuals and radicals, were forcibly removed from the event. The article claims they were targeted due to their perceived 'complicity' with Israel. Writer Erri De Luca criticized the growing hostility and the requirement to publicly renounce Israel and its actions.

La condanna dell'ambasciatore e di Fdi. De Luca a Roma: l'odio nuoce a chi odia

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Esclusi dal "Pride", il corteo per i diritti e l'inclusione. Dopo la cacciata simbolica, è arrivata quella di fatto, a colpi di maniere forti. Un gruppo di partecipanti alla sfilata bolognese, sabato è stato allontanato in malo modo. Erano israeliani, ma anche iraniani e italiani di religione ebraica, e radicali. E non avevano fatto niente per meritare l'ostilità dei contestatori-aggressori. Su di loro è soltanto caduta la presunzione di "complicità" con Israele.

Il pensiero unico avanza, sempre più aggressivo. Dagli eventi letterari alle piazze occorre certificare - con o senza modulo - la propria fede antifascista e l'abiura di Israele e del suo "genocidio". La formula è obbligata e ne sa qualcosa Erri De Luca, ostracizzato per aver difeso la parola "sionismo". "L'odio nuoce gravemente a chi lo prova, chi è odiato non se ne accorge proprio" ha detto ieri lo scrittore a "Ebraica".

Qualcosa di simile accade ormai alle parate del "Pride" come anche al 25 aprile. I dirigenti del "Roma Pride" lo avevano annunciato, decidendo - in vista del loro evento di sabato prossimo - di non accettare la partecipazione alla parata di "Keshet Italia", l'unica associazione ebraico-italiana per i diritti per i diritti Lgb

Gli organizzatori avevano spiegato in una nota che "la bussola di una manifestazione politica" è il suo documento, e in questo documento rivendicavano l'uso del termine "genocidio" applicato a Gaza, accusando Keshet di "non aver preso e non intendere prendere le distanze" da questo "genocidio" operato da Israele".

A Bologna sono passati ai fatti. Alcuni israeliani sarebbero stati spintonati e aggrediti verbalmente da alcuni militanti- - al grido di "Fuori i sionisti dal corteo. Lo hanno riferito alcuni testimoni a "Canale 12" e lo ha riportato The Times of Israel.

Il gruppo contestato sventolava una versione arcobaleno della bandiera israeliana, e gli intolleranti hanno reagito. Stando a quanto raccontato una donna incinta tra gli israeliani sarebbe stata spinta violentemente. "Ci hanno urlato contro che eravamo degli assassini, tutti i bambini presenti erano spaventati", ha dichiarato un israeliano. "Ero lì con mia moglie, mio figlio e un'altra famiglia con i passeggini, e abbiamo filmato le loro urla". Un altro ha aggiunto: "Eravamo con dei bambini, famiglie orgogliose venute a sfilare in un evento nato per promuovere i nostri diritti, e siamo stati attaccati perché siamo ebrei". "Alla fotografa iraniana che esponeva la bandiera dell'Iran è stato urlato A noi non frega nulla dell'Iran" si legge nel comunicato dell'Associazione Piero Capone Bologna-Partito Radicale.

"Ferma condanna per quanto avvenuto al Pride di Bologna - ha scritto l'ambasciatore israeliano a Roma Jonathan Peled, spiegando che è "l'esatto contrario di quanto accaduto a Tel Aviv ove migliaia di persone, ebrei, cristiani e musulmani, hanno sfilato insieme in un clima di rispetto e convivenza".

"Desidero esprimere solidarietà e censurare con fermezza quando accaduto a Bologna - ha dichiarato il capogruppo di Fdi Galeazzo Bignami - è

inaccettabile che nel corso di un'iniziativa che dovrebbe esaltare l'uguaglianza e il rispetto delle diversità ci siano tali episodi di intolleranza. Un'ulteriore dimostrazione dell'ambiguità' e della doppia morale della sinistra".

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Il GiornaleParty-alignedRight6 days ago
Gay Jews and Israelis driven out of Bologna's Pride. "Pregnant woman shoved"

A group of participants at the Bologna Pride parade, including Israeli, Iranian, and Jewish Italian individuals and radicals, were forcibly removed from the event. The article claims they were targeted due to their perceived 'complicity' with Israel. Writer Erri De Luca criticized the growing hostility and the requirement to publicly renounce Israel and its actions.

Bias read (Right): The article frames the removal of Jewish and Israeli participants at the Pride parade as an act of hostility driven by anti-Israel sentiment. It criticizes the 'thought police' and the forced renunciation of Israel, aligning with right-leaning narratives that oppose what they perceive as politically

Il GiornaleParty-alignedRight6 days ago
Pride in Bologna: Israeli and Iranian activists removed from the parade, 'Zionist symbols not tolerated'

The article discusses the Bologna Pride event where Israeli and Iranian activists were reportedly removed from the parade. It criticizes the event for becoming overly politicized, turning into a protest against the government rather than an inclusive celebration of diversity. The organizers deny any violence and describe the incident as a provocation.

Bias read (Right): The article frames the removal of Israeli and Iranian activists as an overreach by the Pride organizers, suggesting that inclusivity has been compromised. It criticizes the event for being transformed into a political demonstration, which aligns with a conservative perspective on the role of such 'P