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ItalyMedicineOverlooked from the left8 days ago

March of Remigration and Reconquest: choirs of Duke and Duke.

A national demonstration supporting a proposed law against irregular immigration took place, with participants chanting 'Duce, duce.' The event was organized by the 'Remigrazione e Riconquista' group. Meanwhile, anti-fascist collectives and movements held a counter-protest at Verano.

Roma blindata

Partito il corteo nazionale per sostenere una proposta di legge contro l’immigrazione irregolare. Marsella, presidente del comitato organizzatore: «Vannacci? Non combinerà niente». In contemporanea, collettivi e movimenti antifascisti sono scesi in piazza: «Salvini stiamo arrivando»

di Redazione Roma

13 giugno 2026

I punti chiave

I promotori: «Servono misure drastiche contro l’immigrazione clandestina»

A Roma anche il contro-corteo antifascista: partenza da piazzale del Verano

Gli organizzatori del corteo antifascista: «Non solo antifascismo, diciamo no a guerre e sfruttamento»

Roma blindata tra Prati e Verano

Tra manifestazioni Pro Vita, cortei antifascisti e iniziative sulla “remigrazione”, il pomeriggio nella Capitale è stato ad alta tensione. Deviate decine di linee bus e chiusa la fermata Vittorio Emanuele della metro A.

È partito a Roma il corteo nazionale promosso dal comitato “Remigrazione e Riconquista”, organizzato per chiedere l’approvazione della proposta di legge di iniziativa popolare contro l’immigrazione irregolare. Secondo i promotori, il testo avrebbe già superato le 150mila firme.

La manifestazione è in corso nel quartiere Prati, con partenza da piazza della Libertà e percorso previsto lungo via Cola di Rienzo fino a piazza Risorgimento, a pochi passi da San Pietro. Le strade del rione sono presidiate dalle forze dell’ordine, con numerose camionette schierate lungo l’itinerario del corteo.

In testa alla manifestazione campeggia lo striscione con la scritta “Remigrazione e Riconquista”, lo stesso nome della proposta di legge e del comitato promotore. Tra i partecipanti si vedono decine di tricolori e molte magliette nere. Alla mobilitazione hanno aderito anche realtà dell’estrema destra, tra cui CasaPound.

I promotori: «Servono misure drastiche contro l’immigrazione clandestina»

Dal comitato organizzatore arriva una presa di posizione netta sul tema dell’immigrazione. Secondo i promotori, l’adesione alla manifestazione rappresenta il segnale di un malcontento diffuso tra cittadini che si dicono stanchi di «degrado, insicurezza, spaccio e criminalità».

«L’immigrazione non può continuare a essere spacciata come una risorsa, le persone sono stufe di ipocrisia e bugie», dichiarano gli organizzatori. «Servono misure drastiche per contrastare l’immigrazione clandestina, rispedendo al mittente chi pensa di venire in Italia e dettare legge».

La proposta di legge sostenuta dal comitato, spiegano ancora i promotori, punta a «colpire l’immigrazione clandestina, espellere i criminali e sanzionare pesantemente anche chi, italiano, sfrutta e lucra sui flussi migratori».

Durante la partenza del corteo sono stati scanditi anche slogan contro gli antifascisti e contro i comunisti. «Dove sono gli antifascisti?», hanno urlato alcuni manifestanti prima dell’avvio della marcia. Poi il coro: «Chi non salta comunista è».

Il presidente del comitato Remigrazione e Riconquista, Luca Marsella, ha commentato anche la figura del generale Roberto Vannacci, prendendo le distanze dalle sue posizioni: «Non ci rispecchiamo in quello che dice Vannacci perché a noi interessano i fatti. Quando andrà lì non combinerà niente».

Il coro scandito: «Duce, duce»

Momenti di tensione e richiami al fascismo durante il corteo di Remigrazione e Riconquista. In via Cola di Rienzo, lungo il percorso verso piazza Risorgimento, i manifestanti hanno scandito più volte il coro «Duce, duce». A metà tragitto, alcuni partecipanti hanno invitato una donna affacciata alla finestra della propria abitazione a fare il saluto fascista.

Dopo il gesto della donna, dal corteo sono partiti saluti romani, applausi e cori inneggianti a Mussolini, anche modificando le parole di un brano diffuso dagli altoparlanti. Non sono mancate contestazioni dalle finestre di alcuni palazzi. Al passaggio della manifestazione, diversi negozianti hanno chiuso temporaneamente i locali: c’è chi ha osservato da dietro le vetrine, chi ha abbassato le serrande e chi ha protetto gli ingressi delle attività commerciali.

Gli organizzatori: «Oltre 10mila partecipanti»

«Oltre 10mila» i partecipanti al corteo del Comitato Remigrazione e Riconquista a Roma secondo gli organizzatori che parlano di «oltre 10mila cittadini scesi in piazza per chiedere a gran voce l’approvazione e la messa in pratica della proposta di legge che ha già raggiunto oltre 150mila firme». «La piazza di oggi, piena di persone e tricolori», affermano, «è la dimostrazione di un Paese che non vuole più accettare scuse e buonismo. L’immigrazione clandestina va fermata e gli immigrati irregolari rimpatriati. Le nostre città hanno già subito fin troppo gli effetti delle politiche immigrazioniste europee: è ora di dire basta». «Adesso le camere ascoltino la voce del popolo che è sceso in piazza, degli italiani che non sono più disposti a subire: Remigrazione ora. Approvate la legge!», concludono i promotori del corteo a cui hanno aderito diversi gruppi di estrema destra.

A Roma anche il contro-co…

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Il Sole 24 OreIndependent🔒Right8 days ago
March of Remigration and Reconquest: choirs of Duke and Duke.

A national demonstration supporting a proposed law against irregular immigration took place, with participants chanting 'Duce, duce.' The event was organized by the 'Remigrazione e Riconquista' group. Meanwhile, anti-fascist collectives and movements held a counter-protest at Verano.

Bias read (Right): The article references chants of 'Duce, duce,' which historically associate with Fascism, suggesting a far-right framing. The mention of a proposed law against irregular immigration, combined with the name 'Remigrazione e Riconquista,' implies a nationalist or anti-immigration stance. The article's寥