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ItalyPolitics8 days ago

Count and Schlein are challenging Meloni for 2027 but the wide field is already shipwrecked locally

The article discusses the challenges faced by the center-left coalition in Italy following recent local elections. It highlights the resignation of the first mayor from a joint Pd-M5s administration in Foggia and the departure of the regional Pd secretary after poor performance in municipal elections. The article suggests that the broader left-wing alliance, which had hoped to capitalize on the recent referendum results, has shown significant weaknesses. It also mentions internal conflicts within the Democratic Party, including the exit of Pina Picierno, who was critical of the party's current

A Foggia si è dimesso il primo sindaco a guida di una giunta Pd-M5s e nelle Marche, dopo la debacle alle comunali, la segretaria regionale del Pd ha lasciato il suo incarico

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(S)profondo rosso per il campo largo . Le recenti elezioni, che avrebbero dovuto sancire l’ennesimo rimbalzo della pseudo coalizione formata da Pd, M5s e forse Avs , ha dimostrato tutte le sue fragilità. Per settimane l’attuale opposizione di Governo ha lanciato la corsa alle elezioni politiche del 2027, dipingendosi come la principale forza del Paese a fronte del risultato del referendum. Un equivoco che ha, evidentemente, tratto in inganno il campo largo che ha considerato fin dall’inizio il referendum come una sfida politica, che non era. Infatti, al primo vero test, rappresentato dalle elezioni comunali, i risultati non sono arrivati. E ora inizia l’effetto domino per il Partito democratico, che in queste settimane sta incontrando molte difficoltà a partire dall’uscita dal partito di Pina Picierno , vicepresidente del Parlamento europeo da tempo in rotta con la linea imposta da Elly Schlein , schiacciata sulle posizioni del M5s per forzare una coalizione di scopo.

Dopo l’uscita di Picierno, infatti, il Partito democratico è nel mezzo della bufera nelle Marche , dove la segretaria regionale Chantal Bomprezzi ha rassegnato le dimissioni . La decisione è arrivata all'indomani della sconfitta elettorale a Macerata della sinistra al ballottaggio, che solo per 10 voti non è stata anticipata due settimane fa , quando il candidato del centrodestra ha mancato l’elezione al primo turno fermandosi al 49,96%. Due settimane fa, però, il centrosinistra ha perso altre elezioni importanti nelle Marche a Senigallia , San Benedetto del Tronto e Fermo , dove il campo largo non ha raggiunto nemmeno il ballottaggio. Queste erano le quattro città più importanti al voto in questa tornata e la sinistra non è riuscita a strapparne nemmeno una.

Secondo quanto prevede lo Statuto del partito, entro 30 giorni dovrà essere convocata un'assemblea interna dalla presidente dell'assemblea regionale, Silvia Venerucci, per evitare il commissariamento. “Credo che il congresso debba essere fatto subito, perché si devono individuare i nuovi organismi regionali che devono preparare anche le prossime elezioni politiche. Non è pensabile che venga qualcuno catapultato da Roma”, ha dichiarato il consigliere regionale del Pd, Fabrizio Cesetti . “ Quello che è mancato è stata un'unità vera , sostanziale, nel Partito democratico e nel campo largo, che tra l'altro ha dimostrato nelle Marche di non essere sufficiente per competere nelle singole realtà territoriali, nei comuni come come nella regione. Bisogna cercare di andare anche oltre e soprattutto essere più coesi”, ha aggiunto Cesetti, lanciando un forte segnale anche a Roma.

Il caso delle Marche si inserisce in un quadro ben più complesso, che parte da Picierno ma tocca anche la Puglia, dove nelle scorse ore è caduta la prima giunta di campo largo d’Italia, quella di Foggia , per mancanza numerica della maggioranza.

Il sindaco ha deciso di rimettere il suo mandato a seguito del Consiglio comunale per l’approvazione del bilancio al quale non si sono presentati i suoi consiglieri a seguito di una serie di scontri che si registrano già da giorni per l’equilibrio politico dell’amministrazione tra i partiti che compongono il campo largo.

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Commenti

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2 reports

la RepubblicaIndependent🔒Left8 days ago
Renzi: 'Enough fighting. We must send Meloni home.'

Renzi calls for an end to infighting within the center-left coalition, warning that if the PD does not unite, the next head of state will be chosen by the right. He mentions Vannacci's potential role in causing internal collapse.

Bias read (Left): The article discusses internal conflicts within the center-left coalition and positions Renzi, a former left-wing leader, as advocating unity against the right. The framing emphasizes the threat posed by the right if the left remains divided, which aligns with a left-leaning perspective.

Il GiornaleParty-alignedRight12 days ago
Count and Schlein are challenging Meloni for 2027 but the wide field is already shipwrecked locally

The article discusses the challenges faced by the center-left coalition in Italy following recent local elections. It highlights the resignation of the first mayor from a joint Pd-M5s administration in Foggia and the departure of the regional Pd secretary after poor performance in municipal elections. The article suggests that the broader left-wing alliance, which had hoped to capitalize on the recent referendum results, has shown significant weaknesses. It also mentions internal conflicts within the Democratic Party, including the exit of Pina Picierno, who was critical of the party's current

Bias read (Right): The article frames the failure of the left-wing coalition in local elections as a result of their misjudgment of the referendum outcome and their forced alignment with the M5s. It uses terms like 'pseudo-coalition' and emphasizes the internal divisions within the Democratic Party, suggesting that it