Sarà anche per la mancata vittoria , sarà per il dominio per lunghi tratti da parte del Marocco nella gara d’esordio , ma il Carlo Ancelotti visto nel post Brasile – Marocco si è mostrato poco sereno ai microfoni dei giornalisti. Risposte con monosillabi, sintetiche, il commissario tecnico non ha nascosto il proprio fastidio dopo il pareggio per 1-1 del Brasile contro il Marocco all’esordio in Coppa del Mondo , ma a irritare il commissario tecnico della Seleção non è stata soltanto la prestazione opaca della squadra, ma anche la gestione organizzativa del post-partita da parte della FIFA. “È una mancanza di rispetto “, ha detto a un funzionario Fifa incontrato per strada.
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Prima di raggiungere la sala conferenze , infatti, è stato fatto passare attraverso la mixed zone , uno spazio generalmente riservato ai giocatori . Una circostanza che non si aspettava e che lo ha portato a chiarire subito la propria posizione : “Non parlerò con tutti”. Nessun confronto acceso , ma un evidente segnale di insofferenza per una situazione che ha reso ancora più pesante una serata già complicata.
A peggiorare ulteriormente il clima è stata l’organizzazione della conferenza stampa . L’incontro con i media si è svolto sotto un tendone , in condizioni acustiche giudicate inadeguate. Tra problemi di amplificazione e il rumore proveniente dai generatori esterni , Ancelotti ha avuto difficoltà a comprendere persino le domande dei giornalisti. Dopo aver chiesto supporto a un membro del proprio staff, ha manifestato apertamente il proprio disappunto rivolgendosi ai rappresentanti della FIFA presenti sul posto: “ Questa è una mancanza di rispetto “, ha ripetuto.
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Tornando sul piano tecnico, il ct brasiliano ha riconosciuto le difficoltà della sua squadra , ma non ha fatto drammi. “ Non è un cattivo risultato “, ha spiegato, ricordando che un Mondiale non si decide alla prima partita. Ha però ammesso che il primo tempo disputato dal Brasile è stato decisamente insufficiente e che saranno necessari miglioramenti nelle prossime uscite, senza escludere possibili cambiamenti nella formazione titolare.
Il nervosismo di Ancelotti era già emerso pochi minuti dopo la partita, durante le interviste a bordo campo. Alle domande sulle modifiche necessarie a livello tattico, il tecnico ha risposto in modo estremamente sintetico: “ Dobbiamo migliorare “. Quando gli è stato chiesto di indicare un aspetto specifico su cui intervenire, ha chiuso rapidamente la conversazione con un secco: “No”. Lo stesso atteggiamento si è ripetuto quando i media brasiliani hanno insistito sul mancato impiego di Endrick . Anche in quel caso Ancelotti ha evitato qualsiasi approfondimento individuale : “Non sono qui per parlare di un solo giocatore”. Una risposta netta, con cui ha ribadito la volontà di concentrarsi sulla prestazione collettiva piuttosto che sulle scelte riguardanti i singoli.
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