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Alarm 90 miles from the U.S.: China's secret base in Cuba spying on Washington

New satellite images show the expansion of a Chinese Signal Intelligence (Sigint) facility on the island of Cuba. Analysts suggest it could intercept U.S. communications and military activities in the Caribbean. The Center for Strategic and International Studies (CSIS) identified four Sigint structures linked to China in locations such as Bejucal, Wajay, Calabazar, and El Salao. A December 2024 CSIS report provided improved imagery and analysis of these sites, confirming their connection to signal intelligence operations. Cuba’s proximity to the U.S., just 90 miles from Florida, makes it an有利据

Nuove immagini satellitari mostrano l’espansione di una struttura Sigint sull’isola. Per gli analisti può intercettare comunicazioni e attività militari statunitensi nei Caraibi

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Sull'isola di Cuba sono presenti, da tempo, installazioni di spionaggio dei segnali e delle comunicazioni operate dalla Cina. A luglio 2024, il Center for Strategic and International Studies (Csis) aveva pubblicato un rapporto che identificava quattro strutture Sigint (Signal Intelligence) collegate alla Repubblica Popolare Cinese situate a Bejucal, Wajay, Calabazar ed El Salao. Un successivo rapporto del Csis del dicembre 2024 ha fornito immagini e analisi migliorate di questi siti evidenziandone la struttura, inequivocabilmente collegata allo spionaggio dei segnali.

Il punto perfetto per spiare i segnali Usa

La posizione geografica di Cuba, a sole 90 miglia dalle coste della Florida, rende l'isola un perfetto avamposto per lo spionaggio delle attività nella parte meridionale degli Stati Uniti: oltre alla base navale di Guantanamo, in territorio cubano, il Kennedy Space Center, la base sottomarina di Kings Bay e la stazione spaziale di Cape Canaveral, sono tutte infrastrutture critiche che rientrano nella portata delle stazioni Sigint, pertanto la loro presenza potrebbe consentire alla Repubblica Popolare Cinese di monitorare le capacità di rilevamento e risposta statunitensi, mappare i profili elettronici degli assetti Usa e preparare l'ambiente elettromagnetico per un potenziale sfruttamento futuro.

Oggi, nuove immagini satellitari analizzate dal Csis rivelano che l'attività nei siti di El Salao e Bejucal è continuata, sebbene il ritmo e la portata dello sviluppo differiscano considerevolmente.

Lavori a Bejucal ma non a El Salao

Presso il grande sito di Bejucal, vicino all'Avana, le immagini mostrano il completamento dei lavori di costruzione di una nuova grande schiera di antenne disposte circolarmente. Negli ultimi due anni, un campo di antenne all'estremità nord-orientale della struttura è stato convertito da una griglia lineare a una fila di antenne e già ad aprile del 2025, sempre grazie a riprese satellitari, si potevano osservare i lavori di posa dei cavi tra le antenne e la centrale di controllo. La costruzione sembra ora essere stata completata e la struttura ha molto probabilmente iniziato le operazioni. Questa installazione conta 32 antenne (19 esterne e 13 interne) ed è probabilmente la più grande e la più efficiente di qualsiasi altra di questo tipo precedentemente osservata a Cuba. Questa tipologia di antenne, disposte in quel modo (array) viene utilizzata principalmente per la localizzazione direzionale ad alta frequenza, che prevede l'intercettazione e la geolocalizzazione di trasmissioni radio in arrivo su un'ampia gamma di frequenze.

Da Bejucal, l'installazione di spionaggio potrebbe migliorare la capacità delle autorità cubane – o dei loro partner stranieri – di monitorare le attività sensibili degli Stati Uniti nei Caraibi e lungo la costa sud-orientale, soprattutto in un momento storico in cui gli Stati Uniti hanno rinvigorito l'affermazione della Dottrina Monroe, che prevede sostanzialmente il controllo statunitense sull'emisfero occidentale: la cattura del presidente venezuelano Nicolas Maduro è stata effettuata proprio in forza di questo principio, e le recenti minacce di Washington al regime dell'Avana rientrano nella medesima casistica.

L'impianto di Bejucal è da tempo associato alla Cina, come riferiscono diverse fonti pubbliche, documenti del Congresso Usa e dichiarazioni di funzionari statunitensi. Non esistono comunque prove inequivocabili e pubblicamente disponibili che dimostrino il coinvolgimento della Cina, ma Bejucal è probabilmente uno dei tre siti cubani che sono gestiti da Pechino.

Presso il sito di El Salao, scoperto per la prima volta dal Csis nel 2024, i lavori sono invece stati sospesi. Le immagini satellitari risalenti a maggio 2026 non mostrano ulteriori costruzioni rispetto all'anno precedente. La costruzione di questa installazione è cominciata nel 2021, e gran parte delle opere principali sono state realizzate entro il 2024, tra cui l'edificio di controllo centrale e le fondamenta per un anello interno di 16 antenne. Un'analisi aggiornata di El Salao, effettuata nel 2025, ha rivelato che la costruzione si era in gran parte interrotta, senza antenne erette intorno all'edificio di controllo centrale e con l'erba che aveva ripopolato l'area all'interno degli anelli delle piazzole per le antenne. Le immagini di maggio 2026 mostrano che la situazione è rimasta pressoché invariata.

Tuttavia, sembra che i lavori possano ricominciare: il Csis evidenzia che una strada di accesso che in precedenza conduceva a un'area decentrata del sito è stata riposizionata verso il centro dell'array di antenne e asfaltata. Il significato della nuova strada non è chiaro, ma sarebbe insolito costruire…

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Source document: Center for Strategic and International Studies (CSIS)

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Il GiornaleParty-alignedRight2 days ago
Alarm 90 miles from the U.S.: China's secret base in Cuba spying on Washington

New satellite images show the expansion of a Chinese Signal Intelligence (Sigint) facility on the island of Cuba. Analysts suggest it could intercept U.S. communications and military activities in the Caribbean. The Center for Strategic and International Studies (CSIS) identified four Sigint structures linked to China in locations such as Bejucal, Wajay, Calabazar, and El Salao. A December 2024 CSIS report provided improved imagery and analysis of these sites, confirming their connection to signal intelligence operations. Cuba’s proximity to the U.S., just 90 miles from Florida, makes it an有利据

Bias read (Right): The article uses alarmist language ('allarme') and emphasizes potential threats posed by Chinese surveillance infrastructure near U.S. territory, which aligns with a right-leaning perspective that often focuses on national security concerns and foreign interference.

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