Gli scienziati hanno proposto metodi innovativi per raffreddare le case senza fare affidamento sui sistemi di condizionamento dell'aria, riducendo potenzialmente il consumo energetico in modo significativo. I ricercatori dell'Università del New South Wales a Sydney e del Royal Melbourne Institute of Technology a Melbourne hanno analizzato le ultime tecnologie di raffreddamento passivo. Il loro studio suggerisce che combinare soluzioni di costruzione moderne con un design intelligente può ridurre notevolmente la necessità di aria condizionata riducendo al contempo gli effetti del cambiamento climatico.
Secondo i dati dell'Agenzia Internazionale per l'Energia (AIE), i condizionatori d'aria e i ventilatori consumano attualmente circa il dieci per cento dell'elettricità totale del mondo, e questa cifra dovrebbe aumentare a causa delle estati sempre più calde. Lo studio indica che una combinazione di superfici riflettenti, ventilazione naturale, raffreddamento radiativo ed evaporativo, ombreggiamento e soluzioni urbane come gli spazi verdi possono abbassare le temperature delle città di diversi gradi Celsius in condizioni favorevoli. Ciò potrebbe ridurre la necessità di aria condizionata fino all'80 per cento.
I sistemi radiativi utilizzano materiali speciali che riflettono il calore solare e emettono calore in eccesso nell'atmosfera, mentre i sistemi evaporativi raffreddano gli spazi attraverso l'evaporazione dell'acqua. I sistemi ibridi che combinano entrambi i principi mostrano risultati particolarmente promettenti. Si sta prestando molta attenzione allo sviluppo di nuovi materiali da costruzione, tra cui rivestimenti riflettenti, strutture fotoniche, idrogel e materiali porosi che migliorano l'efficienza termica degli edifici. I ricercatori hanno concluso che le tecnologie passive rappresentano un passo essenziale per ridurre il consumo di energia e migliorare l'adattamento delle città ai cambiamenti climatici.
Secondo Matthaios Santamouris, uno dei principali ricercatori, la refrigerazione non dovrebbe essere un lusso disponibile solo a coloro che possono permettersi bollette elettriche sempre più costose. Edifici meglio progettati possono ridurre i costi, aumentare il comfort e proteggere i più vulnerabili durante il caldo estremo.
Lo studio sottolinea che le soluzioni di raffreddamento passivo non possono sostituire completamente i sistemi di riscaldamento, ventilazione e condizionamento dell'aria (HVAC), ma possono ridurre significativamente il loro utilizzo, specialmente durante il caldo estremo. Matthaios Santamouris ha sottolineato che il modo più efficace per raffreddare una casa è quello di impedire che il calore entri nell'edificio in primo luogo. Ombreggiatura, materiali riflettenti, ventilazione più efficace e nuovi materiali di raffreddamento possono ridurre sostanzialmente le temperature interne prima che sia necessario accendere un condizionatore d'aria.
La ricerca sottolinea l'importanza di integrare queste strategie nella pianificazione urbana e nella progettazione architettonica per creare ambienti più sostenibili e resilienti. I risultati suggeriscono che le superfici riflettenti, la ventilazione naturale, il raffreddamento radiativo ed evaporativo, l'ombreggiamento e le soluzioni urbane come le aree verdi producono i migliori risultati. In condizioni favorevoli, queste tecnologie possono abbassare le temperature della città di diversi gradi Celsius e ridurre la necessità di aria condizionata fino all'80 percento.
Lo sviluppo di nuovi materiali da costruzione, come rivestimenti riflettenti, strutture fotoniche, idrogel e materiali porosi, sta ricevendo notevole attenzione in quanto migliorano l'efficienza termica degli edifici. I ricercatori hanno sottolineato che le tecnologie passive sono fondamentali per ridurre il consumo energetico e migliorare la resilienza delle città ai cambiamenti climatici.
Lo studio chiede un passaggio verso approcci più sostenibili e inclusivi al raffreddamento urbano che danno priorità sia al benessere ambientale che a quello sociale.
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