Recentemente in Slovenia sono stati intenzionalmente accesi incendi, sollevando preoccupazioni a causa della maggiore vulnerabilità del paese a causa della siccità e delle alte temperature. Una serie di incidenti, tra cui un incendio a Fernetič, quattro incendi vicino ad Ajdovščina e un sospetto a Vič di Lubiana, hanno evidenziato la questione dell'incendio doloso intenzionale. Questi eventi si sono verificati durante un periodo di rischio estremo di incendi boschivi, rendendo anche piccoli incendi potenzialmente devastanti. I vigili del fuoco hanno risposto più volte agli incendi sulle pendici di Planina vicino ad Ajdovščina, indicando un modello piuttosto che incidenti isolati. La polizia ha presto identificato un uomo di 30 anni sospettato di aver acceso quattro incendi proprio in questo momento critico.
La situazione non è unica per la Slovenia. Nella regione italiana di Kras, vicino a Trieste e Gorizia, le autorità stanno indagando su diversi incendi, alcuni dei quali hanno coinvolto contenitori che si ritiene contengano sostanze infiammabili. I media italiani hanno riferito che gli investigatori hanno trovato tali contenitori in uno dei siti di incendio, spingendo un'indagine penale su possibili incendi dolosi. I casi evidenziano una tendenza più ampia di incendi sospetti in tutta Europa, con funzionari sempre più diffidenti del coinvolgimento umano. Secondo i dati della polizia, il 10 agosto in Slovenia sono stati segnalati 31 casi di incendi dolosi, rispetto ai 24 dello stesso periodo dell'anno scorso e ai 47 del 2024.
Mentre questi numeri suggeriscono un aumento, non raggiungono i livelli record. L'aumento dei casi di incendio doloso si allinea con le attuali condizioni climatiche, che hanno creato le condizioni ideali per gli incendi boschivi. La combinazione di vegetazione secca e alte temperature significa che anche scintille minori possono portare a distruzione su larga scala. Gli psicologi mettono in guardia dal supporre che tutti gli incendiari siano piromani. Il dottor Peter Umek, professore di psicologia forense, spiega che solo una piccola percentuale di incendiari sono veri piromani.
A differenza dei tipici piromani, che possono agire per vendetta, guadagno finanziario o disagio emotivo, i piromani derivano piacere dall'atto stesso. Sperimentano un'intensa tensione interiore prima di appiccare un incendio e un sollievo o euforia in seguito. Umek sottolinea che mentre non tutti gli incendiari sono piromani, tutti i piromani sono piromani.
La distinzione è cruciale per determinare le risposte appropriate a ciascun caso. Il profiling criminale suggerisce che gli incendiari spesso condividono tratti comuni. La ricerca indica che molti sono giovani con una vita personale instabile, situazioni sociali povere e precedenti precedenti penali. Il consumo di alcol è spesso associato a questi incidenti e le motivazioni vanno dal vandalismo alla ricerca di eccitazione o al nascondimento di altri reati. Questi modelli aiutano le forze dell'ordine a identificare potenziali sospetti e sviluppare strategie per prevenire incidenti futuri. Nonostante gli sforzi per comprendere e combattere gli incendi incendi, l'esatto profilo di un tipico incendiario in Slovenia rimane poco chiaro.
La polizia non mantiene statistiche specifiche sugli incendi intenzionalmente appiccati, rendendo difficile un'analisi completa. Tuttavia, gli studi criminologici forniscono preziose informazioni sul comportamento e sulle motivazioni di coloro che commettono tali atti.
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