Il figlio del Ministro della Cultura del Cantone di Sarajevo, Kenan Magoda, è stato arrestato dalla polizia con l'accusa di aver partecipato all'incendio deliberato di una fabbrica di yacht a Vitez all'inizio di questa settimana. L'incidente, che ha scatenato l'indignazione pubblica, è collegato al crimine organizzato. Magoda, che è anche membro del Partito Socialdemocratico (SDP) della Bosnia-Erzegovina, ha pubblicamente condannato le azioni e ha promesso di garantire che i responsabili affrontino tutte le conseguenze delle loro azioni.
I proprietari della fabbrica, il giocatore di basket Džanan Musa, un ex giocatore NBA con sede a Dubai, e Lejla Kraljević, hanno espresso la convinzione che l'incendio fosse intenzionale. Kraljević ha detto al media Dnevni Avaz che l'incendio è stato sicuramente appiccato, anche se non ha commentato i motivi o i sospetti.
Magoda ha dichiarato di aver ingaggiato Stanislav Almedin Ćato, un residente di Sarajevo con una lunga esperienza in polizia, per organizzare l'incendio doloso. Ćato è noto per aver impiegato minori in attività clandestine. Tuttavia, le motivazioni dietro l'incendio rimangono poco chiare. Questo scandalo che coinvolge Magoda e il suo partito arriva in un momento delicato, poco prima dell'inizio del periodo di campagna elettorale previsto per il 4 ottobre.
Danis Tanović, un regista cinematografico e co-fondatore del NS (Nostro Partito), che attualmente fa parte della coalizione di governo insieme all'SDP e al Partito popolare per la giustizia (NiP), ha descritto la situazione nella cultura, sotto la supervisione di Magoda, come peggiore che mai. Tanović ha esortato i colleghi sul campo a esercitare pressioni e sostenere candidati allineati con i loro valori, suggerendo che tale azione collettiva potrebbe portare a un cambiamento significativo.
A livello nazionale, la Bosnia-Erzegovina non ha un Ministero della Cultura, mentre a livello federale, i ministri sono stati nominati dall'Unione Democratica Croata della Bosnia-Erzegovina (HDZ BiH) per anni.
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