La città di Zagabria ha annullato una gara d'appalto da 40 milioni di euro, finalizzata all'acquisto di dispositivi per la lettura remota dei contatori dell'acqua. La decisione, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale degli Appalti Pubblici, fa riferimento a significative perdite finanziarie subite dalla società municipalizzata che gestisce il servizio idrico. A seguito di queste perdite, la società ha ridotto il suo piano di investimenti dopo settembre, lasciando a disposizione circa 17 milioni di euro per nuovi progetti quest'anno. Sebbene la società preveda di contrarre debiti a lungo termine, i fondi saranno destinati esclusivamente alla costruzione di infrastrutture, all'efficienza energetica e alle fonti di energia rinnovabile, e non a questo specifico appalto. La gara d'appalto era stata indetta dalla città per conto della società, con finanziamenti previsti per il 2025. Nel luglio di quell'anno, l'offerta della società locale IKOM era stata selezionata rispetto a quella di A1 Croatia, la cui proposta era stata respinta. A1 Croatia aveva presentato un ricorso alla Commissione Statale per il Controllo delle Procedure di Appalto Pubblico (DKOM), che a marzo di quest'anno aveva stabilito che il processo di selezione era invalido perché la città non aveva dimostrato che i campioni di apparecchiature forniti da tutti i partecipanti alla gara fossero stati testati in condizioni equivalenti. La commissione aveva ordinato alla città di pagare a A1 Croatia 66.360 euro a titolo di spese legali. Questa decisione è stata confermata dalla Corte Amministrativa Superiore a settembre, dopo che il ricorso di IKOM era stato respinto, portando la città ad annullare l'intera procedura poco dopo.
Lettura del bias (Centro): Il rapporto si basa esclusivamente su documenti amministrativi ufficiali e sentenze giudiziarie, presentando la cancellazione come un esito procedurale determinato da vincoli di bilancio e dalla mancata conformità alle normative, senza attribuire alcuna responsabilità a soggetti politici.





