Il gruppo militante Houthi dello Yemen ha annunciato piani per prendere di mira le petroliere saudite nel Mar Rosso settentrionale, segnando una potenziale nuova fase della sua campagna contro la navigazione commerciale. Il portavoce militare del gruppo, Yahya Saree, ha dichiarato che più missili balistici sono stati lanciati mercoledì mattina vicino alla città costiera di Yanbu, un porto chiave in Arabia Saudita. L'attacco ha preso di mira la petroliera Wafa, battente bandiera saudita, che in precedenza era stata segnalata nel tentativo di transitare lo stretto di Bab el-Mandeb, un punto di blocco vitale nel Mar Rosso meridionale.
Secondo gli Houthi, l'attacco si è verificato in mezzo al loro più ampio blocco delle navi saudite nella regione, che secondo loro ha già deviato 29 petroliere dal mese scorso. Il Wafa è tra le otto petroliere saudite che gli Houthi hanno colpito da quando hanno iniziato il blocco. È noto per essere uno dei più lontani dallo stretto di Bab el-Mandeb, suggerendo una deliberata espansione della loro portata operativa.
Tuttavia, nessuna risposta ufficiale è ancora arrivata dalle autorità marittime o militari saudite, e l'entità dei danni o delle vittime rimane sconosciuta. All'inizio della settimana, gli Houthi hanno rivendicato la responsabilità per aver colpito la nave cargo Faize Noore Oliya, battuta bandiera indiana, che è affondata vicino alla costa sud-occidentale dello Yemen. Le operazioni di commercio marittimo del Regno Unito hanno confermato che tutti i membri dell'equipaggio sono stati salvati, anche se l'incidente è ancora sotto inchiesta.
A partire dalla fine di giugno, l'Iran ha effettivamente chiuso lo Stretto di Hormuz alla navigazione internazionale, spingendo l'Arabia Saudita ad aumentare la dipendenza dal Mar Rosso per le esportazioni di petrolio greggio. Il gasdotto Est-Ovest gestito da Aramco svolge un ruolo centrale in questo cambiamento, consentendo al greggio saudita di aggirare lo stretto bloccato.
I funzionari statunitensi hanno respinto tali modelli basati su tariffe, sottolineando che qualsiasi accordo per riaprire lo stretto deve escludere gli oneri finanziari per le compagnie di navigazione. I funzionari della difesa statunitensi, tra cui Mark Esper, hanno avvertito che l'Iran sembra guadagnare fiducia attraverso il suo sostegno a gruppi proxy come gli Houthi.
Il Consiglio europeo di Lussemburgo, che si è riunito a Strasburgo il 16 e 17 novembre, ha adottato una serie di misure volte a rafforzare la cooperazione tra la Comunità europea e i paesi dell'Europa centrale e orientale, in particolare per quanto riguarda l'attuazione di un programma di ricerca e di sviluppo nel settore dell'energia nucleare.
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