ILO: l'IA rende più difficile l'accesso alla professione per i giovani
L'Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) riferisce che i giovani in tutto il mondo affrontano crescenti difficoltà nell'inserirsi nella forza lavoro a causa della debole crescita economica, delle pratiche di assunzione caute, delle tensioni geopolitiche e del rapido cambiamento tecnologico. L'intelligenza artificiale (IA) è identificata come un ostacolo importante, che colpisce in particolare i lavori tradizionalmente accessibili dopo la scuola, come il commercio, l'amministrazione, i ruoli di servizio, la produzione e alcuni settori tecnici. L'ILO avverte che l'IA potrebbe portare a salari più bassi in alcuni settori, con un sondaggio dell'Istituto Ifo che indica che molte aziende tedesche si aspettano riduzioni salariali nei prossimi cinque anni. I giovani lavoratori con meno di cinque anni di esperienza sono particolarmente a rischio. Il rapporto evidenzia la necessità di nuove competenze, compresa l'alfabetizzazione digitale e la comprensione quando il giudizio umano è essenziale. Mentre la domanda di conoscenze rimane elevata in settori tecnici ad alta intensità come l'ingegneria, la scienza, l'assistenza sanitaria e la tecnologia dell'informazione, l'ILO chiede un aumento degli investimenti nell'istruzione, nella formazione professionale e nell'apprendimento permanente.
L'Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) ha avvertito che i giovani in tutto il mondo affrontano sfide crescenti nell'entrare nella forza lavoro, citando la stagnazione economica, le tensioni geopolitiche e i rapidi cambiamenti tecnologici come fattori chiave.
Allo stesso tempo, l'accelerazione del ritmo del progresso tecnologico, in particolare l'integrazione dell'intelligenza artificiale (IA), ha introdotto nuove incertezze nel mercato del lavoro. La relazione evidenzia che molte professioni tradizionali di base, tra cui commercio, amministrazione, vendita al dettaglio, servizi, produzione e alcuni settori tecnici, stanno diventando sempre più vulnerabili all'automazione e al processo decisionale algoritmico. Una delle preoccupazioni più pressanti sollevate dall'ILO è il potenziale impatto dell'IA sui salari e sulle condizioni di lavoro.
Un sondaggio condotto dall'Istituto Ifo di Monaco di Baviera ha rilevato che molte aziende tedesche si aspettano salari più bassi nei prossimi anni a causa di guadagni di efficienza guidati dall'intelligenza artificiale. Questa tendenza colpisce in modo sproporzionato i lavoratori più giovani con meno di cinque anni di esperienza professionale, che hanno maggiori probabilità di vedere riduzioni salariali. La relazione avverte che il calo dei guadagni potrebbe rendere alcune carriere meno attraenti, complicando ulteriormente il percorso verso un impiego stabile per i giovani. Per affrontare queste sfide, l'ILO sottolinea la necessità di migliorare i programmi di istruzione e formazione su misura per le esigenze in evoluzione del posto di lavoro moderno.
L'alfabetizzazione digitale, la capacità di valutare i risultati dell'intelligenza artificiale e la comprensione di quando il giudizio umano è essenziale sono ora competenze critiche per molti ruoli. Nel frattempo, c'è una crescente domanda di professionisti in settori ad alta intensità di conoscenza come la scienza, l'ingegneria, l'assistenza sanitaria e la tecnologia dell'informazione. L'organizzazione chiede maggiori investimenti del settore pubblico e privato in iniziative di istruzione di qualità, formazione professionale e apprendimento permanente per garantire che i giovani possano adattarsi alle mutevoli esigenze del lavoro. La relazione sottolinea anche le implicazioni sociali più ampie dell'aumento della disoccupazione giovanile.
Oltre 257 milioni di giovani a livello mondiale non frequentano la scuola, non hanno un lavoro e non seguono una formazione formale. Il Direttore Generale dell'ILO Gilbert F. Houngbo ha espresso preoccupazione per le conseguenze a lungo termine di questa situazione, avvertendo che potrebbe portare a una generazione priva di fiducia nel proprio futuro. Ha descritto la perdita di talento e produttività come una seria minaccia per la coesione sociale e la stabilità economica.
I governi sono incoraggiati ad espandere l'accesso all'istruzione e all'apprendistato, mentre le imprese sono invitate a investire in programmi di aggiornamento delle competenze che si allineino con le tecnologie emergenti. L'ILO raccomanda anche protezioni più forti per i lavoratori del settore informale, che rimangono una parte significativa della forza lavoro giovanile globale, spesso privi di diritti legali e benefici sociali. Mentre il mondo continua a navigare nelle complessità dell'IA e dell'incertezza economica, la sfida di garantire opportunità eque per i giovani rimarrà un obiettivo centrale per la cooperazione internazionale e la riforma delle politiche.
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