Wimbledon ha deciso di non concedere l'accreditamento agli "influencer", distanziandosi dalle controversie osservate all'US Open, dove quasi un centinaio di creatori di contenuti sono stati accreditati e hanno causato disturbi durante le partite. L'US Open ha raddoppiato l'accreditamento degli influencer quest'anno per attirare un pubblico più ampio, ma le loro pratiche hanno attirato critiche dai giocatori e portato a problemi durante le partite. I media britannici riferiscono che Wimbledon non ha intenzione di seguire questa tendenza e le regole dell'All England Club vietano l'accesso alle partite con oggetti come anelli luminosi. Gli influencer all'US Open hanno utilizzato tali dispositivi, distruggendo i giocatori e spingendo gli ufficiali a rivolgersi alla folla. Naomi Osaka ha criticato questo comportamento, mentre Coco Gauff ha sostenuto l'adesione all'etichetta sportiva.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta un resoconto fattuale della decisione di Wimbledon e delle controversie associate senza favorire apertamente alcuna posizione politica.



