Il mercato obbligazionario statunitense, che include il raddoppio dell'acquisto da parte del governo di titoli del Tesoro a lungo termine. Nonostante questi sforzi, i rendimenti obbligazionari hanno continuato a salire, lasciando i tassi dei mutui ai livelli più alti in oltre un anno. Questa situazione ha sollevato preoccupazioni tra economisti e analisti finanziari, che avvertono che l'aumento del costo del prestito potrebbe rallentare la crescita economica e avere un impatto sugli americani di tutti i giorni.
Queste obbligazioni sono in genere detenute fino alla scadenza, ma gli investitori possono scambiarle nei mercati secondari, dove il prezzo oscilla in base alla domanda e alle aspettative di rendimenti futuri. Il rendimento, o il rendimento che un investitore riceve, è inversamente correlato al prezzo dell'obbligazione, quando il prezzo scende, il rendimento aumenta.
I grandi investitori istituzionali, come i fondi pensione e le assicurazioni sulla vita, un tempo avevano alternative limitate ai titoli del Tesoro perché altri titoli sovrani offrivano rendimenti minimi. S. deve far fronte a una serie crescente di offerte competitive, costringendola ad adeguare le sue strategie per rimanere attraente per gli investitori. Uno degli indicatori chiave del sentimento di mercato è il rendimento del Tesoro a 10 anni, che funge da punto di riferimento per molti prodotti finanziari. Negli ultimi mesi, questo rendimento è aumentato, trainato da fattori come le tensioni geopolitiche, i timori di inflazione in aumento e il deficit federale in espansione. Rendimenti più elevati significano tassi ipotecari più elevati, che influenzano direttamente gli acquirenti di case.
A partire dalla fine della scorsa settimana, il mutuo a tasso fisso medio a 30 anni si è avvicinato al suo livello più alto in oltre un anno, scoraggiando i potenziali acquirenti e contribuendo a un rallentamento dell'attività immobiliare. In risposta a queste pressioni, Bessent ha annunciato un piano per aumentare gli acquisti del governo di obbligazioni a lungo termine, con l'obiettivo di stabilizzare i rendimenti e ridurre i costi dei mutui. Mentre questa azione ha inizialmente causato un leggero calo del rendimento a 10 anni, l'effetto è stato di breve durata. 74%, corrispondendo al suo picco in più di un anno. Gli analisti suggeriscono che il mercato rimane scettico sulla capacità del governo di controllare i rendimenti, date le sfide economiche e fiscali più ampie che il paese deve affrontare.
Thierry Wizman, stratega dei tassi globali presso il Macquarie Group, ha sottolineato che i tassi ipotecari più elevati potrebbero scoraggiare alcuni consumatori dall'entrare nel mercato immobiliare.
★
Manteniamo le notizie oneste.
ObjectiveNews è finanziato dai lettori e senza pubblicità: ti mostriamo il bias invece di nasconderlo. Sostieni il giornalismo indipendente per 4 €/mese.
Diventa sostenitore