L'articolo spiega come l'interpretazione della Carta dei diritti da parte della Corte Suprema degli Stati Uniti si è evoluta nel tempo, in particolare concentrandosi sulla distinzione tra poteri federali e statali. Discute il caso Barron v. Baltimore del 1833, che sosteneva che la Carta dei diritti si applica solo al governo federale, consentendo agli stati di limitare determinati diritti all'interno delle loro giurisdizioni. Ciò è cambiato con la ratifica del 1868 del 14 ° emendamento, che ha esteso molte di queste protezioni agli stati. L'articolo evidenzia la spiegazione del senatore Jacob Howard dello scopo del 14 ° emendamento, sottolineando il suo ruolo nel limitare il potere statale. La Corte Suprema ha poi affermato questa interpretazione nel caso Gitlow v. New York del 1925.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta gli sviluppi giuridici storici e cita decisioni giudiziarie e documenti legislativi senza apertamente favorire alcuna ideologia politica.


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