La Cina affronta una sfida crescente poiché i video generati dall'intelligenza artificiale diffondono disinformazione durante i disastri naturali, complicando le risposte alle emergenze e alimentando l'ansia pubblica. Mentre il tifone Noul ha toccato terra nel fine settimana, le autorità stanno lottando con la minaccia di contenuti prodotti dall'intelligenza artificiale che distorcono la realtà e minano gli sforzi per gestire la crisi.
In alcuni casi, questi video hanno portato all'acquisto di forniture di emergenza in preda al panico a causa di false affermazioni su interruzioni di corrente elettrica. Altri casi coinvolgono la manipolazione di eventi reali, come il rilascio di serpenti da un allevamento a Hengzhou, Guangxi, all'inizio di luglio, creando false immagini di coccodrilli in fuga nei fiumi. Tali contenuti esacerbano il caos delle evacuazioni di massa e delle operazioni di salvataggio, rendendo più difficile per le autorità mantenere l'ordine e la fiducia.
Secondo Huang Zhihua, vice capo dell'unità di sicurezza pubblica online del dipartimento di polizia di Zhejiang, molti creatori di contenuti sfruttano le notizie di disastri per attirare follower, sfruttando il sensazionalismo per un maggiore coinvolgimento.
Le recenti azioni di applicazione hanno preso di mira i responsabili della produzione e distribuzione di tali contenuti, con sanzioni che vanno dalla detenzione in attesa di accuse penali alle multe finanziarie. Nonostante queste misure, gli esperti avvertono che la scala e la velocità della disinformazione guidata dall'IA potrebbero presto raggiungere livelli senza precedenti. Il professor Chen Bin, della Scuola centrale del Partito del Partito comunista, ha sottolineato che l'IA riduce significativamente le barriere tecniche alla generazione di false informazioni, consentendo anche ai non esperti di produrre contenuti realistici e di alta qualità con facilità. Questa capacità, ha sostenuto, rappresenta una seria minaccia per la sicurezza e la fiducia del pubblico.
Le motivazioni alla base della creazione di tali contenuti variano, secondo il professor Gao Fuping dell'Università di Scienze Politiche e Diritto della Cina Orientale. Alcuni individui si impegnano in queste attività per divertimento, mentre altri cercano di generare traffico per guadagno personale o di incitare intenzionalmente al panico o al disordine sociale. Ha sottolineato che molti utenti credono che l'anonimato e la mancanza di regolamentazione nello spazio online li rendano immuni alle conseguenze, incoraggiando ulteriormente la proliferazione di contenuti dannosi.
Per combattere questo problema, il professor Xu Xiaoke dell'Università Normale di Pechino ha suggerito che la verifica del contesto geografico e dei timestamp dei contenuti generati dall'IA potrebbe aiutare a distinguere le informazioni autentiche dalle falsità. Tuttavia, ha avvertito che le attuali tecnologie di rilevamento sono in ritardo rispetto alle capacità di generazione dell'IA, con conseguente lotta continua tra i due. Questo squilibrio significa che le soluzioni tecnologiche da sole potrebbero non essere sufficienti per affrontare il problema in modo efficace. Nel frattempo, il governo cinese continua a investire pesantemente nell'IA, posizionandosi come leader globale nel campo.
Dal 2017, quando ha dichiarato l'intelligenza artificiale come un motore chiave del progresso nazionale, finanziamenti sostanziali sono fluiti nelle industrie legate all'intelligenza artificiale, favorendo un'intensa competizione nazionale. Con oltre 6.000 aziende AI che operano all'interno del paese, il governo ha dato la priorità all'innovazione e al controllo, con l'obiettivo di sfruttare l'intelligenza artificiale sia per la crescita economica che per il vantaggio strategico. Tuttavia, questa rapida espansione solleva domande su come bilanciare al meglio l'avanzamento tecnologico con la sicurezza pubblica e la responsabilità etica.
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