Secondo quanto riferito, l'Iran e l'Oman hanno raggiunto un accordo quasi definitivo su un piano per riaprire lo Stretto di Hormuz, un'arteria vitale per il trasporto globale di petrolio e gas. Secondo i funzionari iraniani, le due nazioni hanno concordato le coordinate esatte per le rotte di navigazione attraverso la via d'acqua, segnando un passo significativo verso la ripresa del traffico commerciale. L'accordo, che consentirebbe alle navi di transitare lo stretto senza pagare tasse o pedaggi, dovrebbe essere annunciato formalmente nei prossimi giorni, sebbene rimanga subordinato alla cooperazione di altri attori regionali e alla risoluzione delle tensioni in corso che coinvolgono gli Stati Uniti.
L'accordo proposto prevede la divisione delle rotte marittime, posizionando il traffico in entrata più vicino all'Iran e il traffico in uscita più vicino all'Oman. Questa divisione mira a ridurre la congestione e migliorare la sicurezza, anche se le specifiche rimangono soggette a ulteriori revisioni. L'accordo sarebbe temporaneo, con l'intenzione di riavviare un periodo di negoziati di 60 giorni incentrato sulla risoluzione di controversie più ampie, tra cui il programma nucleare dell'Iran, le attività congelate e un quadro di gestione a lungo termine per lo stretto. Il piano ha ricevuto il sostegno dei membri del Consiglio di cooperazione del Golfo (GCC), nonostante le preoccupazioni di alcuni analisti che l'Iran potrebbe sfruttare la sua nuova influenza per limitare l'accesso alla via d'acqua.
L'accordo attuale rappresenta un potenziale cambiamento nella dinamica del potere, garantendo all'Iran un ruolo più attivo nella gestione del traffico marittimo attraverso la regione.
Il presidente Donald Trump ha espresso ottimismo per i progressi, affermando che "molti progressi sono stati fatti" verso la riapertura dello stretto e suggerendo che un annuncio potrebbe arrivare entro 48 ore. Trump ha anche avvertito che l'Iran avrebbe affrontato gravi conseguenze se i negoziati dovessero fallire, mentre riaffermava la sua posizione che Teheran non dovrebbe acquisire armi nucleari. Il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance ha riconosciuto la complessità di trattare con l'Iran, osservando che le divisioni interne all'interno del paese complicano gli sforzi per raggiungere una pace duratura.
Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmaeil Baghaei ha confermato che le discussioni con l'Oman stanno progredendo senza intoppi, con entrambe le parti che hanno raggiunto una comprensione reciproca sui parametri geografici della rotta proposta. La presenza navale e altre azioni aggressive continuano a rappresentare rischi per la sicurezza marittima.
Il Consiglio europeo di Lussemburgo, che si è riunito a Strasburgo il 9 e 10 maggio, ha adottato una serie di misure volte a rafforzare la cooperazione tra l'Unione europea e l'Iran, in particolare per quanto riguarda l'attuazione di accordi di cooperazione e di cooperazione in materia di sicurezza nucleare, la cooperazione in materia di sicurezza nucleare e la cooperazione in materia di sicurezza nucleare.
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