La riunione si è svolta a Belgrado, segnando la prima visita di Zelensky in Serbia dall'assunzione dell'incarico nel 2019 e il suo primo viaggio dall'invasione russa dell'Ucraina nel febbraio 2022. Vučić ha ribadito il sostegno incrollabile della Serbia alla sovranità dell'Ucraina e alle sue aspirazioni europee.
Vučić e Zelensky non hanno discusso la cooperazione militare, concentrandosi invece su questioni strategiche e umanitarie più ampie. Vučić ha riconosciuto le preoccupazioni per il prossimo inverno, avvertendo che sia l'Ucraina che altre parti del mondo potrebbero affrontare condizioni difficili a causa del conflitto in corso. Ha evidenziato la distruzione causata dagli attacchi russi, notando che quasi tutte le centrali termoelettriche in Ucraina sono state danneggiate da attacchi missilistici volti a minare la vita civile. Zelensky ha elogiato il sostegno della Serbia al popolo ucraino, incluso l'aiuto umanitario e la difesa dell'integrità territoriale dell'Ucraina.
Ha chiesto agli alleati occidentali di fornire ulteriore assistenza militare, sottolineando la necessità di sfruttare ogni opportunità per i colloqui di pace. Zelensky ha menzionato gli sforzi per coinvolgere i partner a Washington, Pechino, le capitali europee, il Medio Oriente e gli Stati del Golfo nella ricerca di una risoluzione dignitosa della guerra. Progetti infrastrutturali, energia, estrazione mineraria e agricoltura sono stati identificati come aree chiave di cooperazione bilaterale tra Serbia e Ucraina. Entrambi i leader hanno sottolineato gli sforzi per finalizzare un accordo di libero scambio entro la fine dell'anno e per fornire aiuti umanitari specifici dalla Serbia per assistere il recupero post-bellico dell'Ucraina.
Vučić ha osservato che la Serbia ha mantenuto stretti legami con la Russia nonostante l'invasione dell'Ucraina, evitando le sanzioni contro Mosca e preservando forti legami energetici. Questa posizione ha collocato la Serbia tra i pochi paesi europei percepiti come più allineati con la Russia che con l'Occidente. Le discussioni hanno sottolineato il complesso panorama geopolitico in cui la Serbia opera, bilanciando le sue relazioni sia con la Russia che con l'Occidente sostenendo la sovranità dell'Ucraina. Vučić ha riaffermato l'impegno della Serbia per il percorso europeo dell'Ucraina, allineandosi con l'enfasi di Zelensky sull'integrazione dell'Ucraina nelle strutture europee.
Entrambi i leader hanno sottolineato l'importanza della diplomazia nella risoluzione del conflitto, riconoscendo le sfide future ma esprimendo la determinazione a cercare soluzioni pacifiche attraverso il dialogo e l'impegno internazionale. Il loro incontro ha rafforzato il partenariato esistente tra Serbia e Ucraina, in particolare in settori cruciali per lo sviluppo economico e la stabilità regionale. Vučić e Zelensky hanno concluso il loro incontro con un reciproco apprezzamento per la leadership dell'altro e l'obiettivo comune di raggiungere una pace duratura nella regione.
Essi hanno lasciato aperta la possibilità di ulteriore collaborazione su iniziative in materia di infrastrutture ed energia, segnalando il continuo interesse a rafforzare le relazioni bilaterali in un contesto di tensioni globali in corso.
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