I dispositivi intelligenti come altoparlanti, televisori, aspirapolvere o dispositivi indossabili si affidano sempre più ai servizi cloud e agli aggiornamenti regolari per funzionare correttamente. Se queste fondamenta digitali scompaiono, le funzioni essenziali dei dispositivi possono scomparire e l'hardware costoso può perdere gran parte del suo valore o diventare rifiuti elettronici. I consumatori non sono del tutto indifesi contro questo scenario, grazie ai recenti cambiamenti legislativi che stabiliscono regole chiare per quanto riguarda la fornitura e la manutenzione di servizi digitali. Il quadro giuridico si è evoluto per distinguere tra beni tradizionali e quelli con elementi digitali, dispositivi dipendenti da software, app o servizi cloud.
Queste distinzioni sono delineate nelle sezioni 475a-475e del codice civile tedesco (BGB). Secondo queste disposizioni, esiste un obbligo generale di mantenere i contenuti digitali a tempo indeterminato a meno che non sia concordato diversamente nel contratto. Ciò significa che i servizi digitali devono rimanere funzionali per almeno due anni dopo la consegna del dispositivo e devono includere aggiornamenti che garantiscano la sicurezza del dispositivo. In pratica, produttori e rivenditori spesso estendono i periodi di supporto oltre questo minimo a causa del tempo prolungato in cui molti dispositivi rimangono disponibili sul mercato.
Ad esempio, se un produttore produce un prodotto per diversi anni e lo vende, deve continuare a fornire servizi digitali per altri due anni dopo l'ultima vendita. Di conseguenza, i clienti che acquistano tali dispositivi all'inizio del loro ciclo di vita beneficiano di periodi di supporto più lunghi. Tuttavia, questo non garantisce automaticamente che tutti i prodotti connessi mantengano le loro caratteristiche basate sul cloud per tutta la loro durata tecnica. I consumatori dovrebbero rivedere attentamente i termini e le condizioni per eventuali clausole che potrebbero limitare la durata della disponibilità del servizio. I rivenditori possono accettare periodi di servizio più brevi, in particolare nei casi di acquisti a buon mercato o di ricostituzione degli articoli.
Pertanto, gli acquirenti dovrebbero considerare da quanto tempo un prodotto è sul mercato, da quanto tempo il fornitore promette aggiornamenti e se il dispositivo può ancora essere utile senza connettività cloud. Regolamenti aggiuntivi si applicano a categorie specifiche di dispositivi. La direttiva sulla progettazione ecologica dell'Unione europea impone ai produttori di smartphone e tablet di fornire aggiornamenti per almeno cinque anni dopo la cessazione della produzione. Le Smart TV devono ricevere aggiornamenti per otto anni. Queste durate devono essere chiaramente indicate sull'etichetta energetica dell'UE, consentendo ai consumatori di farne riferimento in caso di controversie.
Se un produttore non mantiene i suoi impegni, i consumatori possono invocare l'obbligo contrattuale di mantenere i servizi digitali, anche se il produttore diventa insolvente. Legalmente, il rivenditore rimane la parte contraente, non il produttore. Se il rivenditore non riesce a fornire il servizio promesso perché il produttore ha interrotto il supporto e non esiste alcuna alternativa, il BGB lo riconosce come impossibilità di esecuzione ai sensi dell'articolo 275.
I consumatori interessati dall'interruzione dei servizi digitali sono invitati a contattare prima il rivenditore, in quanto sono in genere i partner contrattuali responsabili delle richieste di garanzia. Tuttavia, contattare il produttore può anche essere utile, soprattutto per chiarire se un servizio è interrotto in modo permanente o temporaneamente non disponibile. Questo approccio proattivo assicura che i consumatori comprendano le loro opzioni e possano adottare le misure appropriate per proteggere il loro investimento.
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