La notte del 7 agosto 2026 scoppiò un incendio nella foresta vicino a Migojnice nel comune di Žalec, in Slovenia. Secondo i rapporti della polizia, l'incendio distrusse circa sei metri quadrati di sottobosco. Si sospettava che l'incendio fosse stato aperto deliberatamente, spingendo le autorità a esortare i residenti a segnalare immediatamente qualsiasi comportamento sospetto legato agli incendi in natura ai servizi di emergenza al numero 113.
Oltre a Migojnice, incendi simili sono stati segnalati a Šempeter nella valle di Savinja, Pongraca, Veliki Pirešica, Marija Reka, Ložnica vicino a Žalec e altre aree vicine.In ogni caso, gli incendi hanno colpito piccole aree di foresta o praterie, con i vigili del fuoco che sono riusciti a contenerli prima che potessero causare maggiori danni.Nonostante ciò, la polizia sottolinea che tali atti sono estremamente pericolosi, in particolare durante i periodi di alte temperature e condizioni di secchezza, che possono rapidamente diffondere le fiamme in aree più grandi e minacciare la vita umana.
In tutti i casi, la polizia sta raccogliendo informazioni sulla base di sospetti di atti criminali che comportano la creazione di un pericolo pubblico, che comporta una potenziale pena detentiva fino a cinque anni. Mentre il numero di sospetti incendi continua ad aumentare, le autorità esortano i cittadini a rimanere vigili e a segnalare qualsiasi attività insolita in ambienti naturali.
Nel frattempo, nel distretto di Vič di Lubiana, lo stesso giorno si è verificato un incidente separato. Un cittadino straniero di 44 anni è stato arrestato dalla polizia dopo essere stato accusato di aver appiccato più incendi nei boschi. Gli incendi avrebbero incendiato tre alberi e vegetazione in almeno cinque punti diversi. I vigili del fuoco sono riusciti a spegnere le fiamme senza causare danni diretti alle strutture, anche se la recinzione lungo la circonvallazione di Lubiana è stata danneggiata.
Durante l'operazione, la polizia ha sequestrato un accendino a gas dal sospetto, che è attualmente in custodia. Ulteriori indagini sulle circostanze che circondano il presunto atto criminale di creare pericolo pubblico sono in corso, con aggiornamenti che dovrebbero essere condivisi con l'ufficio del procuratore statale competente.
Ad esempio, un diciassettenne è stato accusato di aver acceso dieci incendi in cinque giorni, rischiando fino a 15 anni di carcere e una multa di 150.000 euro. Altri includono recidivi, come un uomo precedentemente condannato per tre piccoli incendi forestali, nonostante danni minimi causati.
Questi fattori contribuiscono in modo significativo al crescente numero di incendi boschivi, aggravati da siccità estreme e temperature record. I funzionari francesi hanno riconosciuto la gravità della situazione, notando che anche la più piccola scintilla può rapidamente trasformarsi in un grande disastro. Il presidente Emmanuel Macron ha descritto gli incendi come "completamente senza precedenti", sottolineando la necessità di un'azione urgente per ripristinare le foreste in un clima cambiato.
Nel frattempo, in Nigeria, un migrante residente a Lubiana è stato implicato in una serie di incendi sospetti, evidenziando la complessa interazione tra minacce ambientali e comportamento umano.
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