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Un pompiere accusato di aver minacciato Ranka Ostojić: "Malj è pronto e pronto"
Croatia🏛️ PoliticaCentro16 h fa

Un pompiere accusato di aver minacciato Ranka Ostojić: "Malj è pronto e pronto"

Secondo l'atto d'accusa, il vigile del fuoco ha pubblicato un messaggio il 23 aprile in cui criticava il post di Ostojić, che commemorava l'81° anniversario della rivolta di Jasenovac. Il messaggio includeva minacce come 'Malj je spreman i naoštren' (È pronto e affilato). L'ufficio del pubblico ministero ha raccomandato una pena di carcere condizionale di dieci mesi con un periodo di prova di tre anni. Il vigile del fuoco nega le accuse, affermando di non aver commesso un atto criminale e che il linguaggio usato contro di lui è impreciso.

Secondo l'ufficio del procuratore comunale di Spalato, un vigile del fuoco professionista del dipartimento dei vigili del fuoco di Imotski è stato accusato di aver minacciato un membro del parlamento del Partito socialdemocratico (SDP), Ranko Ostojić. L'accusa è stata presentata in seguito a un commento sui social media fatto dal vigile del fuoco il 23 aprile, in cui avrebbe minacciato Ostojić dopo aver risposto a un post sull'81 ° anniversario della rivolta di Jasenovac.

Il messaggio diceva: "E' un peccato che tu non fossi tra loro, l'aria sarebbe stata molto più pulita. Vai lì, idiota, se non vai presto, credimi, presto te ne andrai. Malj è pronto e affilato". Il termine "malj" è un'espressione colloquiale spesso usata per riferirsi a un bambino o a qualcuno giovane, anche se il suo significato esatto può variare a seconda del contesto. L'ufficio del procuratore dello stato ha raccomandato che il tribunale emetta un ordine penale contro il vigile del fuoco, proponendo una reclusione condizionale per dieci mesi con un periodo di prova di tre anni. Se il caso procede al processo, l'accusa suggerisce che il tribunale dovrebbe imporre la stessa pena con un periodo di revisione di tre anni.

In risposta alle accuse, il vigile del fuoco ha negato il reato e afferma di non aver commesso un atto criminale. Egli afferma anche che il linguaggio attribuito a lui nell'atto d'accusa non riflette le sue dichiarazioni o intenzioni reali. Secondo la sua difesa, le parole usate contro di lui non sono rappresentative del suo carattere o condotta. La controversia è nata dopo che Ostojić ha pubblicato una dichiarazione per commemorare l'81 ° anniversario della rivolta di Jasenovac. Nel post, Ostojić ha descritto l'evento come un momento in cui circa 670 prigionieri, molti dei quali soffrivano di malattia o debolezza, hanno tentato di uscire dal campo di concentramento di Jasenovac. Solo 89 di loro sono riusciti a fuggire.

Il post di Ostojić ha evidenziato il tragico esito della rivolta, sottolineando la perdita di vite umane durante il tentativo di fuggire dal campo. Le sue osservazioni hanno scatenato una reazione pubblica, portando alla risposta online del vigile del fuoco. L'incidente ha sollevato domande sulla libertà di parola e sui confini del discorso accettabile, in particolare per quanto riguarda argomenti storici sensibili.

Il caso evidenzia le potenziali conseguenze dell'uso di un linguaggio infiammatorio nei forum pubblici, anche quando si discute di eventi storici. Mentre il vigile del fuoco nega di aver minacciato, il procedimento legale determinerà se le sue azioni costituiscono una violazione della legge. Il tribunale valuterà la natura della comunicazione e le sue implicazioni ai sensi del diritto penale croato. Mentre il processo legale si svolge, entrambe le parti presenteranno le loro argomentazioni. L'accusa sosterrà che i commenti del vigile del fuoco sono entrati nel regno della molestia o dell'intimidazione, mentre l'imputato sosterrà che le sue parole sono state fraintese o prese fuori contesto.

L'esito di questo caso potrebbe costituire un precedente per il modo in cui tali controversie vengono gestite in casi futuri che coinvolgono personaggi pubblici e narrazioni storiche.

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Index.hr logoIndex.hrIndipendenteCentroFattualità 95Obiettività 8516 h fa
Un pompiere accusato di aver minacciato Ranka Ostojić: "Malj è pronto e pronto"

Secondo l'atto d'accusa, il vigile del fuoco ha pubblicato un messaggio il 23 aprile in cui criticava il post di Ostojić, che commemorava l'81° anniversario della rivolta di Jasenovac. Il messaggio includeva minacce come 'Malj je spreman i naoštren' (È pronto e affilato). L'ufficio del pubblico ministero ha raccomandato una pena di carcere condizionale di dieci mesi con un periodo di prova di tre anni. Il vigile del fuoco nega le accuse, affermando di non aver commesso un atto criminale e che il linguaggio usato contro di lui è impreciso.

Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta le accuse legali contro il vigile del fuoco in modo fattuale, citando sia l'atto d'accusa che la difesa del vigile del fuoco.

Perché fattualità (95): The article accurately reports the charges against the firefighter based on the primary source document from Dalmatinski portal. It includes the exact quote from the firefighter, the date of the incident, and the proposed sentence by the state prosecutor. The article also provides context about Osto

Perché obiettività (85): The article presents the facts neutrally but uses emotionally charged language such as 'prijetio' (threatened) and 'sporan i naoštren' (prepared and sharpened), which may imply judgment. It also frames the situation as a legal matter without clearly distinguishing between the facts and the subjectiv

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