L'Arabia Saudita ha dichiarato la sua intenzione di smantellare il controllo degli Houthi sulle aree chiave del Mar Rosso, posizionandosi come l'attore centrale in questa sfida strategica. Il regno ha sottolineato che la sua infrastruttura logistica lungo il Mar Rosso servirà da base dell'operazione volta a contrastare l'influenza degli Houthi.
L'escalation delle ostilità ha provocato un riallineamento geopolitico più ampio, in particolare nella regione che circonda lo stretto di Bab el-Mandeb, un critico punto di blocco che collega il Mar Rosso e il Golfo di Aden. All'inizio di agosto, gli Stati Uniti hanno rafforzato il loro impegno militare nel Puntland, una regione semi-autonoma all'interno della Somalia, attraverso un nuovo accordo con i leader locali. Il Comando Operazioni Speciali dell'Africa, guidato dal maggiore generale Claude Tudor, ha firmato un patto con il presidente del Puntland, Saeed Abdullahi Deni, per espandere la base militare americana a Bosaso, una città costiera posizionata strategicamente vicino allo stretto.
Questa espansione mira a migliorare le capacità operative contro il terrorismo e migliorare la sicurezza marittima nella regione. La presenza statunitense a Bosaso, originariamente istituita utilizzando una base aerea costruita dagli Emirati Arabi Uniti, ha a lungo servito la Polizia Marittima del Puntland, un gruppo di sicurezza regionale sostenuto dagli Emirati Arabi Uniti.
Recenti indagini del Middle East Eye hanno rivelato l'estensione delle infrastrutture militari presso la base aerea di Bosaso, adiacente all'aeroporto internazionale di Bosaso. Il sito include strutture avanzate come un'installazione radar, depositi di munizioni fortificati, un'area di carico dedicata per aerei da trasporto IL-76, un ospedale da campo e ampi cantieri di stoccaggio veicoli che ospitano numerosi pick-up.
Le accuse di crimini di guerra e genocidio sono state mosse contro le Forze di supporto rapido. Il coinvolgimento degli Stati Uniti nel Puntland è visto come parte di una strategia più ampia per contrastare l'influenza iraniana e affrontare le minacce provenienti dallo Yemen, comprese quelle poste dagli Houthi. Il momento dell'accordo del Puntland coincide con la dichiarazione degli Houthi di un blocco marittimo sui porti del Mar Rosso dell'Arabia Saudita, una rappresaglia diretta per gli attacchi sauditi all'aeroporto internazionale di Sanaa dello Yemen.
Dal 2024, il Puntland ha resistito al riconoscimento del sistema federale, provocando diversi scontri armati tra le forze del Puntland e il governo federale. I funzionari del comando dell'Africa meridionale si sono impegnati con i leader del Jubaland, un altro stato federale nel sud della Somalia che non riconosce l'autorità di Mogadiscio.
Tali azioni rischiano di approfondire le divisioni interne all'interno della Somalia, complicando gli sforzi volti a raggiungere l'unità nazionale.
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