La Guardia rivoluzionaria iraniana ha negato le affermazioni statunitensi che lo Stretto di Hormuz è completamente aperto, definendole una "chiara menzogna" destinata a controllare i prezzi del petrolio e nascondere la sconfitta americana. Le guardie hanno dichiarato che le navi che attraversano lo stretto senza previo coordinamento con l'Iran sarebbero vietate, sottolineando il loro completo controllo su questa via d'acqua strategica. Hanno aggiunto che questo controllo rimarrà fino a quando non finirà l'"aggressione" degli Stati Uniti e gli impegni di un accordo ormai scaduto saranno adempiuti. D'altra parte, funzionari militari statunitensi, incluso il comandante del CENTCOM Brad Cooper, hanno affermato che l'esercito statunitense aveva eliminato le mine dallo stretto negli ultimi mesi, affermando che le rotte di navigazione internazionali sono ora aperte e l'attività è in aumento. Il presidente Donald Trump aveva precedentemente affermato che lo stretto era libero dalle mine, aperto e completamente controllato dagli Stati Uniti. Tuttavia, queste affermazioni contrastanti da entrambe le parti sono difficili da verificare in modo indipendente.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta le affermazioni opposte sia della Guardia Rivoluzionaria Iraniana che di funzionari statunitensi riguardo al controllo dello Stretto di Hormuz senza prendere posizione o usare un linguaggio parziale.





