Il direttore dell'Intelligence Nazionale statunitense Tulsi Gabbard ha fatto una drammatica uscita dal suo ruolo rilasciando documenti classificati che affermano che il dottor Anthony Fauci, un eminente epidemiologo americano ed ex consulente medico capo del presidente Joe Biden, ha finanziato la ricerca presso l'Istituto di Virologia di Wuhan (WIV). 1 milione di morti in tutto il mondo. I documenti suggeriscono che il coinvolgimento di Fauci con il WIV includeva il sostegno finanziario per la ricerca di guadagno di funzione che coinvolge i coronavirus dei pipistrelli, un tipo di studio che modifica i virus per migliorare la loro trasmissibilità o virulenza.
Secondo i documenti, Fauci, mentre era a capo dell'Istituto nazionale di allergie e malattie infettive, ha supervisionato il finanziamento del laboratorio di Wuhan. Queste accuse si allineano con l'ipotesi più ampia di fuga di laboratorio, che postula che il virus possa essere sfuggito da una struttura di ricerca piuttosto che originarsi naturalmente nella fauna selvatica.
Diverse agenzie di intelligence, compresa la Central Intelligence Agency (CIA), hanno in precedenza suggerito che questo scenario è più plausibile della teoria dell'origine zoonosica.
La pubblicazione di questi documenti ha riacceso le discussioni sulle implicazioni etiche della ricerca sul guadagno di funzione, che prevede l'alterazione dei virus per studiare i loro potenziali effetti sulla salute umana. Tali studi sono stati a lungo controversi a causa del rischio di creare ceppi più infettivi o mortali. In risposta alle preoccupazioni pubbliche, l'amministrazione Trump aveva sospeso il finanziamento federale per tali ricerche nel 2025, citando sia problemi di sicurezza che di trasparenza. Tuttavia, le recenti rivelazioni indicano che prima di questo cambiamento di politica, risorse significative erano state assegnate a progetti in istituzioni come il WIV.
Il dottor Fauci non ha affrontato pubblicamente le accuse specifiche sollevate da Gabbard, ma ha costantemente negato qualsiasi tentativo di nascondere le origini del virus. Durante un'udienza al Congresso nel giugno 2024, ha respinto le affermazioni di insabbiamenti come "assurdo".
La dichiarazione dell'ODNI che accompagnava i documenti evidenziava che più informatori avevano fornito testimonianze sulla natura della ricerca condotta al WIV. Questi resoconti, secondo quanto riferito, dettagliavano la portata del lavoro intrapreso lì, compresa la gestione di agenti patogeni potenzialmente pericolosi. Mentre la piena portata di queste testimonianze rimane poco chiara, contribuiscono a un crescente corpo di informazioni che suggeriscono che il WIV ha svolto un ruolo centrale nelle prime fasi della pandemia.
Mentre il dibattito continua, la comunità scientifica e i responsabili politici rimangono divisi sul fatto che la teoria della perdita di laboratorio debba essere considerata insieme all'ipotesi di origine naturale. Alcuni esperti sostengono che la mancanza di prove conclusive rende prematuro trarre conclusioni definitive, mentre altri ritengono che la possibilità di un incidente di laboratorio non possa essere ignorata data la vicinanza del WIV all'epidemia iniziale. Con il rilascio di questi documenti, la narrazione che circonda le origini del virus è nuovamente sotto esame, sollecitando richieste di ulteriori indagini sulle circostanze che hanno portato all'emergere del SARS-CoV-2.
★
Manteniamo le notizie oneste.
ObjectiveNews è finanziato dai lettori e senza pubblicità: ti mostriamo il bias invece di nasconderlo. Sostieni il giornalismo indipendente per 5 €/mese.
Diventa sostenitore