Il professor Uzi Rabi, direttore del Centro Moshe Dayan per gli studi mediorientali e africani dell'Università di Tel Aviv, ha discusso l'impatto delle sanzioni statunitensi sull'economia iraniana durante un'intervista alla radio 103FM. Ha osservato che le sanzioni stanno sempre più danneggiando la capacità dell'Iran di accedere alla valuta forte e funzionare economicamente, ma ha avvertito che il collasso economico da solo potrebbe non necessariamente portare alla caduta del regime. Rabi ha sottolineato che mentre il blocco statunitense potrebbe costringere l'Iran a gestire con meno dollari, colpendo settori come l'agricoltura e l'industria, il risultato rimane incerto a causa di potenziali cambiamenti diplomatici e la resilienza dell'Iran. Ha anche evidenziato i cambiamenti nelle rotte commerciali petrolifere globali, come l'Arabia Saudita che esporta petrolio attraverso il Mar Rosso, e ha suggerito che l'economia interna dell'Iran continua a sostenere il regime in crescita nonostante le difficoltà.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta un'analisi equilibrata degli impatti potenziali delle sanzioni statunitensi sull'economia iraniana, senza favorire apertamente nessuna delle due parti.



