I leader iraniani hanno ammesso danni economici significativi causati da sei mesi di conflitto con gli Stati Uniti, citando un calo di quasi il 35% delle esportazioni e delle importazioni a causa delle sanzioni statunitensi e di un blocco navale. Il presidente Masoud Pezeshkian ha evidenziato queste sfide sottolineando l'impegno dell'Iran a mantenere il controllo dello Stretto di Hormuz e a perseguire la diplomazia a fianco della difesa. Il governo ha dato la priorità all'affrontare questioni economiche come l'inflazione, l'occupazione e la riduzione della dipendenza dal dollaro statunitense. Il leader supremo Ayatollah Mojtaba Khamenei ha esortato il governo ad affrontare le difficoltà economiche, compresa l'aumento dell'inflazione e della disoccupazione.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta il riconoscimento da parte dell'Iran degli impatti economici dovuti alle sanzioni e al conflitto statunitensi, insieme ai loro impegni per la diplomazia e la difesa.



