Nel mese di giugno, l'inflazione al consumo negli Stati Uniti è scesa al 3,5% annuo, al di sotto del 3,8% previsto, a causa del calo dei prezzi dell'energia legati a un accordo preliminare tra Stati Uniti e Iran volto a porre fine alle tensioni in Medio Oriente. Ciò segna una diminuzione rispetto all'aumento del 4,2% del mese precedente e rappresenta un rallentamento rispetto al massimo di tre anni. Tuttavia, i nuovi conflitti nella regione e i commenti dell'ex presidente Donald Trump sulla cessazione di una tregua hanno spinto i prezzi del petrolio verso l'alto di nuovo. Il presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh, ha in programma di rivolgersi al Congresso, dove intende sottolineare l'impegno della Fed a ridurre l'inflazione, affermando che il raggiungimento di una corretta politica monetaria eliminerà l'"aumento dell'inflazione" degli ultimi cinque anni.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta dati economici di fatto e citazioni del presidente della Federal Reserve senza apertamente favorire alcun lato politico.



