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Le Nazioni Unite ribadiscono il divieto di fumare, in vigore da 18 anni
Italy🏛️ PoliticaCentro4 gg fa

Le Nazioni Unite ribadiscono il divieto di fumare, in vigore da 18 anni

Nel 2026, le Nazioni Unite hanno ribadito il loro 18enne divieto di fumare all'interno degli edifici della sede, sottolineando che il fumo e lo svapo sono limitati a aree all'aperto designate. Il divieto è stato implementato per la prima volta nel 2008 attraverso la risoluzione 63/8 e successivamente rafforzato da una circolare informativa nel 2016. Nonostante ciò, i rapporti suggeriscono che si sono verificate alcune violazioni. Un recente aggiornamento della Divisione delle Nazioni Unite per la gestione dell'assistenza sanitaria e la sicurezza e la salute sul lavoro (DHMOSH) sotto il Dipartimento di supporto operativo (DOS) ha riaffermato la politica in vista delle prossime sessioni dell'Assemblea generale. L'OMS sostiene il divieto, evidenziando i rischi per la salute del fumo passivo, specialmente per gli individui vulnerabili.

Le Nazioni Unite hanno riaffermato il loro divieto di fumare all'interno dei loro locali, nel 18° anniversario di una risoluzione che ha trasformato l'organizzazione in un ambiente senza fumo.L'ultima direttiva, emessa dalla Divisione di gestione sanitaria e sicurezza e salute sul lavoro (DHMOSH) del Dipartimento di supporto operativo delle Nazioni Unite (DOS), sottolinea la continua applicazione di una politica stabilita nel 2008.

Mentre migliaia di delegati si preparano a riunirsi presso la sede delle Nazioni Unite a New York per le prossime sessioni dell'Assemblea generale a metà settembre, la rinnovata enfasi sul divieto evidenzia gli sforzi in corso per mantenere uno spazio di lavoro sano e inclusivo.

Tuttavia, questo è cambiato drasticamente in seguito a un notevole incidente che ha coinvolto l'allora ambasciatore russo Sergey Lavrov. Durante una riunione del Consiglio di sicurezza nei primi anni 2000, Lavrov, che in seguito ha ricoperto il ruolo di ministro degli Esteri della Russia, è uscito dalla sala e ha acceso una sigaretta davanti a diversi giornalisti. Un giornalista gli ha ricordato il divieto del segretario generale, spingendo Lavrov a replicare che l'edificio apparteneva agli Stati membri, non al segretario generale.

Solo il 3 novembre 2008, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha approvato la risoluzione 63/8, che vieta ufficialmente il fumo al chiuso e la vendita di prodotti del tabacco in tutte le sedi delle Nazioni Unite. Questa decisione è arrivata dopo ampie discussioni e la difesa da parte delle organizzazioni sanitarie, tra cui l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). La risoluzione ha imposto un approccio globale, estendendo il divieto a tutti gli uffici regionali e nazionali in tutto il mondo. Per garantire la conformità, le Nazioni Unite hanno emesso la circolare informativa ST/IC/2016/10, che ha sostituito le direttive precedenti e ha delineato linee guida chiare per il personale, i delegati e i visitatori.

La circolare ha sottolineato che il fumo e lo svapo possono verificarsi solo in aree esterne designate e chiaramente contrassegnate. Nonostante queste misure, i rapporti suggeriscono che alcune persone hanno occasionalmente violato le regole. La recente circolare DHMOSH serve da promemoria che la politica rimane attiva e deve essere seguita rigorosamente. Secondo il documento, gli spazi esterni come terrazzi, verande e ingressi non sono automaticamente consentiti per fumare.

L'OMS svolge un ruolo centrale nel sostenere la posizione anti-fumo delle Nazioni Unite. L'organizzazione afferma che non esiste un livello sicuro di esposizione al fumo di tabacco passivo, che può avere un impatto negativo sulla salute cardiovascolare e respiratoria. Anche una breve esposizione può comportare rischi, specialmente per le persone con condizioni preesistenti come asma o malattie cardiache. Anche lo svapo è soggetto alle stesse restrizioni a causa della potenziale presenza di sostanze nocive negli aerosol di vapore, tra cui nicotina e particelle ultrafini. L'uso del tabacco è collegato a una vasta gamma di problemi di salute, tra cui cancro, malattie cardiache, ictus, malattie polmonari, fertilità ridotta e un sistema immunitario indebolito.

La nicotina, un componente chiave del tabacco, è particolarmente pericolosa per i bambini, gli adolescenti e i giovani adulti, poiché i loro cervelli in via di sviluppo sono più suscettibili alla dipendenza e ai danni. Con l'avvicinarsi dell'Assemblea generale, l'ONU continua a rafforzare il suo impegno a creare un ambiente più sano e sicuro per tutti. La riaffermazione del divieto di fumo riflette sia i progressi storici che la vigilanza continua nel mantenere gli standard sanitari globali.

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IPS News (Inter Press Service) logoIPS News (Inter Press Service)IndipendenteCentroFattualità 85Obiettività 704 gg fa
Le Nazioni Unite ribadiscono il divieto di fumare, in vigore da 18 anni

Nel 2026, le Nazioni Unite hanno ribadito il loro 18enne divieto di fumare all'interno degli edifici della sede, sottolineando che il fumo e lo svapo sono limitati a aree all'aperto designate. Il divieto è stato implementato per la prima volta nel 2008 attraverso la risoluzione 63/8 e successivamente rafforzato da una circolare informativa nel 2016. Nonostante ciò, i rapporti suggeriscono che si sono verificate alcune violazioni. Un recente aggiornamento della Divisione delle Nazioni Unite per la gestione dell'assistenza sanitaria e la sicurezza e la salute sul lavoro (DHMOSH) sotto il Dipartimento di supporto operativo (DOS) ha riaffermato la politica in vista delle prossime sessioni dell'Assemblea generale. L'OMS sostiene il divieto, evidenziando i rischi per la salute del fumo passivo, specialmente per gli individui vulnerabili.

Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta un resoconto fattuale della politica delle Nazioni Unite in materia di fumo e del suo sviluppo storico, senza favorire apertamente alcuna particolare ideologia politica.

Perché fattualità (85): The article accurately reports the history of the UN's smoking ban, citing specific dates and resolutions (Resolution 63/8 and ST/IC/2016/10). It references historical events like the 1970s and 90s when smoking was common and includes a notable anecdote involving Sergey Lavrov. While the article pro

Perché obiettività (70): The article presents a somewhat biased perspective by highlighting the anecdote about Sergey Lavrov, which serves to illustrate the controversy around the smoking ban. The tone leans toward emphasizing the significance of the ban and the resistance it faced, rather than presenting a purely objective

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