Un gruppo di criminali informatici noto come ZeroBytes ha rivendicato la responsabilità per il furto di dati fiscali sensibili di migliaia di cittadini e aziende francesi, affermando che le informazioni sono state vendute a due individui per diverse migliaia di euro. La rivelazione è arrivata in mezzo a una riunione di crisi del governo dopo la violazione, che ha colpito oltre 678.000 contribuenti e circa 200.000 conti aziendali. Secondo ZeroBytes, i file rubati includono dati personali come nomi, livelli di reddito, quozienti familiari e tassi di pre-ritenuta, sollevando preoccupazioni circa potenziali truffe mirate.
Il gruppo, che opera sotto il nome di ZeroBytes, ha comunicato con i giornalisti tramite Telegram utilizzando coordinate condivise pubblicamente su un forum del dark web dedicato alla vendita di dati rubati. La violazione si è verificata attraverso l'accesso non autorizzato ai sistemi dell'amministrazione fiscale francese, che avrebbe coinvolto l'impersonamento sia di un dipendente ufficiale che di un utente autorizzato di terze parti. Ciò ha permesso agli aggressori di estrarre informazioni sensibili dal sistema.
ZeroBytes, che afferma di essere composto da due hacker con sede in Francia, ha precedentemente preso di mira importanti società e organizzazioni in Francia. Ha ammesso di aver violato i database della catena di supermercati Intermarché, della Federazione francese di pallamano e di una grande società di telecomunicazioni, tra gli altri. Tuttavia, questi attacchi precedenti non sono stati verificati in modo indipendente dalle entità interessate.
Il gruppo ha espresso il suo interesse nel prendere di mira la Francia a causa della sua percezione di facilità di penetrazione, citando la frequente comparsa del paese come bersaglio nei forum del dark web. Le autorità francesi hanno risposto rapidamente alla violazione. L'ufficio del procuratore di Parigi ha avviato un'indagine sull'incidente, concentrandosi sull'estrazione illegale di dati e sulla potenziale collusione tra i trasgressori. Il primo ministro Sébastien Lecornu ha convocato una riunione interministeriale di emergenza per affrontare la situazione.
Inoltre, il governo si è impegnato a contattare direttamente tutti gli individui interessati a partire da lunedì 17 agosto per informarli della violazione e fornire indicazioni su come proteggersi da possibili frodi. L'autorità fiscale francese, attraverso la sua direttrice generale Amélie Verdier, si è scusata con i contribuenti interessati e ha sottolineato la gravità della situazione. Ha esortato la cautela e ha consigliato agli individui di rimanere vigili contro potenziali truffe. Il governo si è impegnato a imparare lezioni da questo incidente e a migliorare le misure di sicurezza che proteggono i sistemi amministrativi dopo molteplici violazioni di alto profilo.
Un piano più ampio per proteggere le istituzioni statali è attualmente in fase di sviluppo, con discussioni in corso volte a prevenire futuri attacchi informatici. Mentre la situazione si sviluppa, il governo continua a monitorare l'impatto della violazione e valutare l'entità dei danni. I dati rubati, secondo ZeroBytes, rimangono disponibili per la vendita, suggerendo che la minaccia potrebbe persistere. L'amministrazione francese si sta preparando ad attuare ulteriori misure di protezione mentre lavora a stretto contatto con esperti di sicurezza informatica per mitigare i rischi associati alle informazioni esposte.
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