Le piogge da record del Giappone hanno causato gravi perturbazioni e perdite di vite, bloccando migliaia di viaggiatori all'aeroporto internazionale di Narita e uccidendo otto persone. Il diluvio, che ha superato il precedente record di piogge di 24 ore stabilito nell'ottobre 2013, ha colpito l'area di Chiba vicino a Tokyo il 14 agosto 2026, portando a inondazioni diffuse, interruzioni di corrente e caos nei trasporti.
Il governatore Toshihito Kumagai ha osservato che, sebbene abbia affrontato numerosi disastri, nessuno è stato paragonato alla portata e all'intensità di questo evento. Secondo la televisione pubblica NHK, tra i morti c'era un individuo intrappolato in un veicolo sommerso, evidenziando i pericoli posti dalle condizioni meteorologiche estreme. All'aeroporto di Narita, l'impatto è stato immediato e profondo. Migliaia di viaggiatori si sono trovati bloccati mentre le linee ferroviarie e i servizi di trasporto pubblico erano sospesi. Lo staff dell'aeroporto ha lavorato instancabilmente per fornire soccorso, distribuendo sacchi da letto, acqua e spuntini ai passeggeri colpiti.
Molti avevano aspettato per tutta la notte, avendo inizialmente cercato rifugio in alberghi che si rivelarono non disponibili. Un viaggiatore, Minoru Yamasaki, ha raccontato la sua frustrazione dopo aver fatto la fila per un taxi per quattro ore, tornando infine all'aeroporto senza altre opzioni. Le interruzioni di corrente hanno colpito più di 20.000 case, con l'elettricità ripristinata gradualmente mentre gli equipaggi hanno affrontato i danni a una sottostazione elettrica critica.
Le autorità locali hanno sottolineato la necessità di una continua vigilanza man mano che le acque si sono ritirate e sono iniziati gli sforzi di recupero. Le reti di trasporto hanno subito notevoli danni, con la chiusura di diverse autostrade principali e la sospensione dei servizi ferroviari. Gli autisti sono stati costretti a navigare su rotte alternative, con conseguente grave congestione del traffico. Nonostante queste sfide, alcuni servizi da Narita a Tokyo sono stati ripresi, contribuendo ad alleviare la pressione sul trafficato centro di trasporto internazionale. I funzionari dell'aeroporto hanno indicato che la maggior parte dei voli avrebbe ripreso le normali operazioni il giorno successivo, anche se erano previsti ritardi.
Le autorità meteorologiche hanno confermato la gravità delle piogge, osservando che i 367 millimetri registrati a Chiba hanno superato il precedente record di 309 millimetri. Questo livello di precipitazioni ha sottolineato l'aumento della frequenza degli eventi meteorologici estremi, sollevando preoccupazioni per gli impatti dei cambiamenti climatici sulla stabilità regionale. Nel frattempo, nell'Indonesia orientale, un altro disastro naturale si è svolto.
Le scosse sono state avvertite in più regioni, tra cui Nusa Tenggara orientale e parti di Sulawesi meridionale, con alcune segnalazioni che indicano una scossa che è durata circa un minuto. Le autorità indonesiane hanno emesso avvertimenti e successivamente sollevato l'allerta tsunami dopo che l'ondata iniziale si è placata, con scosse di assestamento successive che sono continuate per tutta la mattina. Il centro di avvertimento per gli tsunami dell'Australia ha valutato l'evento come non minacciante per la sua terraferma o i territori. Questi sviluppi evidenziano la vulnerabilità continua delle comunità costiere all'attività sismica e all'innalzamento del livello del mare.
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