Uber ha annunciato una significativa riduzione della forza lavoro di circa 3.300 posizioni in tutto il mondo come parte di un più ampio sforzo di ristrutturazione volto a razionalizzare le operazioni e concentrare le risorse sul core business e sulla crescita futura. La decisione è stata comunicata dal CEO Dara Khosrowshahi in un messaggio ai dipendenti, segnando i più grandi licenziamenti da quando la pandemia ha visto circa 6.700 posizioni tagliate. La forza lavoro globale della società dovrebbe scendere sotto i 30.000 dipendenti, tornando ai livelli visti nel 2021. Nonostante le forti prestazioni finanziarie, con un aumento del fatturato del 18% nel 2025 a 52 miliardi di dollari e un profitto operativo quasi raddoppiato di 5,6 miliardi di dollari, Khosrowshahi non ha citato l'intelligenza artificiale come ragione per i tagli. Invece, ha sottolineato la necessità di affrontare la crescita del personale negli ultimi cinque anni e migliorare l'efficienza operativa. La ristrutturazione include la riduzione del lavoro remoto all'1% dei team e il consolidamento in luoghi selezionati. Nel frattempo, Uber sta investendo pesantemente in veicoli autonomi, in particolare con robot, con piani per distribuire oltre 2.000 robot in città europee come Pai Moony Way, mentre i partner stanno anche intensificando i piani di questo modo.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta una relazione fattuale sulle decisioni di ristrutturazione aziendale di Uber senza favorire apertamente alcuna ideologia politica.



