Nel febbraio 2021, un colpo di stato militare ha distrutto il fragile progresso democratico in Myanmar, gettando il paese nel caos e nella violenza. Man mano che la giunta militare ha preso il controllo, le preoccupazioni sulla sorveglianza e la privacy digitale si sono intensificate, in particolare per quanto riguarda il ruolo delle società di telecomunicazioni internazionali che operano nella regione.
Il sistema LIG consente alle autorità di intercettare direttamente le chiamate telefoniche e i messaggi di testo. Mentre tutti i principali fornitori di telecomunicazioni sono legalmente tenuti a mantenere tali sistemi, sorgono domande sul fatto che Telenor abbia effettivamente implementato e testato questa tecnologia in Myanmar.
Jon Omund Revhaug, che ha ricoperto il ruolo di CEO di Telenor Myanmar durante il periodo del colpo di stato, ha costantemente negato che la società abbia mai attivato o testato il sistema LIG. In un'intervista del dicembre 2024 con NRK, Revhaug ha dichiarato che il sistema non era stato utilizzato sotto la sua guida e che non c'erano stati test condotti sull'attrezzatura.
Tuttavia, queste affermazioni contrastano nettamente con il racconto dato da "John", un ex dipendente di alto rango di Telenor Myanmar. John ha lavorato nel dipartimento di conformità, responsabile di garantire che l'azienda aderisca agli standard legali e alle linee guida etiche. Secondo lui, Telenor inizialmente manteneva una forte reputazione tra la gente del posto, ma nel tempo, la leadership ha iniziato a deviare da questi principi.
La prospettiva di John suggerisce che l'impegno dell'azienda per le pratiche etiche è vacillato dopo alcuni anni. Ha descritto come le comunicazioni interne del team di conformità non siano state adeguatamente affrontate, portando a una crescente sensazione che Telenor non stesse più rispettando gli standard che una volta sosteneva di sostenere. Queste discrepanze tra dichiarazioni ufficiali e resoconti interni hanno alimentato lo scetticismo sulla vera natura delle operazioni di Telenor in Myanmar.
La situazione è diventata ancora più grave quando la giunta militare ha ottenuto l'accesso al sistema LIG. Se Telenor avesse effettivamente implementato e attivato questa tecnologia prima della loro partenza, avrebbe potuto diventare uno strumento potente per il regime per rintracciare e colpire i gruppi di opposizione.
Mentre il conflitto continua, il futuro dell'eredità di Telenor in Myanmar rimane incerto. Con la società che ha venduto le sue operazioni nel paese poco dopo il colpo di stato, l'attenzione si sposta ora sulla responsabilità e la trasparenza. Resta da vedere se la società dovrà affrontare un esame approfondito per le sue azioni passate o se la verità dietro il sistema LIG verrà mai alla luce. Nel frattempo, individui come John continuano a esprimere le loro preoccupazioni, evidenziando la complessa interazione tra responsabilità aziendale, sicurezza nazionale e diritti umani in tempi di sconvolgimenti politici.
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