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Ex capo di Telenor in Myanmar: - Telenor non dice la verità
NO💼 Affari12 gg fa

Ex capo di Telenor in Myanmar: - Telenor non dice la verità

L'articolo discute le preoccupazioni sollevate da un ex dirigente di Telenor in Myanmar riguardo al coinvolgimento della società in un sistema di sorveglianza chiamato LIG (Legal Intercept Gateway). Questo sistema consente alle autorità di intercettare chiamate e messaggi direttamente. La questione è diventata particolarmente rilevante dopo il colpo di stato militare nel febbraio 2021, quando Telenor aveva oltre 18 milioni di clienti in Myanmar. Un ex dipendente di nome 'John' afferma che Telenor ha fuorviato il pubblico sul fatto che avessero implementato o testato questo sistema, suggerendo che la società era disonesta. Al contrario, Jon Omund Revhaug, che era il top manager di Telenor in Myanmar durante il colpo di stato e fino alla vendita della società nel 2022, ha dichiarato che Telenor non ha mai attivato un tale sistema e non lo ha testato durante la loro leadership. Telenor ha costantemente mantenuto questa posizione, ma 'John' lo contesta, affermando di aver assistito in prima persona agli eventi e crede che la società stia mentendo.

Nel febbraio 2021, un colpo di stato militare ha distrutto il fragile progresso democratico in Myanmar, gettando il paese nel caos e nella violenza. Man mano che la giunta militare ha preso il controllo, le preoccupazioni sulla sorveglianza e la privacy digitale si sono intensificate, in particolare per quanto riguarda il ruolo delle società di telecomunicazioni internazionali che operano nella regione.

Il sistema LIG consente alle autorità di intercettare direttamente le chiamate telefoniche e i messaggi di testo. Mentre tutti i principali fornitori di telecomunicazioni sono legalmente tenuti a mantenere tali sistemi, sorgono domande sul fatto che Telenor abbia effettivamente implementato e testato questa tecnologia in Myanmar.

Jon Omund Revhaug, che ha ricoperto il ruolo di CEO di Telenor Myanmar durante il periodo del colpo di stato, ha costantemente negato che la società abbia mai attivato o testato il sistema LIG. In un'intervista del dicembre 2024 con NRK, Revhaug ha dichiarato che il sistema non era stato utilizzato sotto la sua guida e che non c'erano stati test condotti sull'attrezzatura.

Tuttavia, queste affermazioni contrastano nettamente con il racconto dato da "John", un ex dipendente di alto rango di Telenor Myanmar. John ha lavorato nel dipartimento di conformità, responsabile di garantire che l'azienda aderisca agli standard legali e alle linee guida etiche. Secondo lui, Telenor inizialmente manteneva una forte reputazione tra la gente del posto, ma nel tempo, la leadership ha iniziato a deviare da questi principi.

La prospettiva di John suggerisce che l'impegno dell'azienda per le pratiche etiche è vacillato dopo alcuni anni. Ha descritto come le comunicazioni interne del team di conformità non siano state adeguatamente affrontate, portando a una crescente sensazione che Telenor non stesse più rispettando gli standard che una volta sosteneva di sostenere. Queste discrepanze tra dichiarazioni ufficiali e resoconti interni hanno alimentato lo scetticismo sulla vera natura delle operazioni di Telenor in Myanmar.

La situazione è diventata ancora più grave quando la giunta militare ha ottenuto l'accesso al sistema LIG. Se Telenor avesse effettivamente implementato e attivato questa tecnologia prima della loro partenza, avrebbe potuto diventare uno strumento potente per il regime per rintracciare e colpire i gruppi di opposizione.

Mentre il conflitto continua, il futuro dell'eredità di Telenor in Myanmar rimane incerto. Con la società che ha venduto le sue operazioni nel paese poco dopo il colpo di stato, l'attenzione si sposta ora sulla responsabilità e la trasparenza. Resta da vedere se la società dovrà affrontare un esame approfondito per le sue azioni passate o se la verità dietro il sistema LIG verrà mai alla luce. Nel frattempo, individui come John continuano a esprimere le loro preoccupazioni, evidenziando la complessa interazione tra responsabilità aziendale, sicurezza nazionale e diritti umani in tempi di sconvolgimenti politici.

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Ex capo di Telenor in Myanmar: - Telenor non dice la verità

L'articolo discute le preoccupazioni sollevate da un ex dirigente di Telenor in Myanmar riguardo al coinvolgimento della società in un sistema di sorveglianza chiamato LIG (Legal Intercept Gateway). Questo sistema consente alle autorità di intercettare chiamate e messaggi direttamente. La questione è diventata particolarmente rilevante dopo il colpo di stato militare nel febbraio 2021, quando Telenor aveva oltre 18 milioni di clienti in Myanmar. Un ex dipendente di nome 'John' afferma che Telenor ha fuorviato il pubblico sul fatto che avessero implementato o testato questo sistema, suggerendo che la società era disonesta. Al contrario, Jon Omund Revhaug, che era il top manager di Telenor in Myanmar durante il colpo di stato e fino alla vendita della società nel 2022, ha dichiarato che Telenor non ha mai attivato un tale sistema e non lo ha testato durante la loro leadership. Telenor ha costantemente mantenuto questa posizione, ma 'John' lo contesta, affermando di aver assistito in prima persona agli eventi e crede che la società stia mentendo.

Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta resoconti contrastanti di due individui - uno un ex dipendente di Telenor in Myanmar e l'altro un ex leader di Telenor - senza favorire apertamente una delle due parti.

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