Gli scienziati stanno correndo per svelare i segreti dell'oceano profondo, impiegando tecnologie all'avanguardia per sondare l'ignoto. Il 001% della sua superficie è stato esaminato visivamente. Questa mancanza di conoscenza pone sfide per la comprensione dei modelli climatici globali, degli ecosistemi marini e persino per prevedere disastri naturali come terremoti e tsunami. Le innovazioni emergenti, che vanno dai sistemi di perforazione avanzati alle reti di monitoraggio sismico, stanno iniziando a cambiare questo panorama. Un'area chiave di attenzione riguarda la mappatura del movimento del mantello terrestre, lo spessore di roccia solida sotto la crosta che guida la tettonica delle placche.
Secondo Ana Ferreira, sismologa dell'University College di Londra, il comportamento del materiale del mantello assomiglia a una "lampada a lava", con pennacchi densi che creano catene vulcaniche come quelle trovate alle Hawaii o in Islanda. Gli studi condotti nell'Oceano Pacifico negli anni '90 hanno gettato le basi, ma gli sforzi recenti si stanno espandendo per coprire tutti i principali bacini oceanici.
Un esempio degno di nota proviene dal progetto UPFLOW, che analizza i dati raccolti dagli OBS collocati vicino alle Azzorre, alle Isole Canarie e a Madera. Nel marzo 2022, una serie di terremoti ha sollevato preoccupazioni per una potenziale eruzione vulcanica sull'isola di São Jorge. In risposta, Ferreira e colleghi hanno rapidamente dispiegato sei unità OBS intorno all'isola per monitorare l'attività del magma. I loro risultati hanno rivelato che il magma era salito vicino alla superficie prima di fermarsi, prevenendo un disastro. Stephen Hicks, un altro ricercatore coinvolto nello studio, ha osservato che il magma ha raggiunto un chilometro dalla superficie prima di fermarsi.
Guardando più avanti, gli scienziati mirano ad estrarre campioni diretti dal mantello terrestre, un obiettivo che sembra sempre più raggiungibile grazie al lancio della nave di perforazione in acque profonde cinese Meng Xiang, che significa "Sogno" in mandarino. Commissionata alla fine del 2024, la nave è in grado di perforare fino a 11.000 metri sotto la superficie del mare, superando i record precedenti. Peter Bijl, un paleo-oceanografo dell'Università di Utrecht, ha visitato la nave durante un workshop a Guangzhou e ha elogiato i suoi laboratori e strutture all'avanguardia a bordo.
Questi microfoni subacquei possono raccogliere suoni a bassa frequenza generati da onde di grandi dimensioni, consentendo ai ricercatori di tracciare la loro progressione su vaste distanze. Usama Kadri, un matematico applicato presso l'Università di Cardiff, e il suo team stanno lavorando per migliorare i modelli di rilevamento dello tsunami integrando i dati da array di idrofoni. Tali progressi potrebbero migliorare significativamente i sistemi di allarme precoce, potenzialmente salvando innumerevoli vite.
Con ogni nuova scoperta, gli scienziati si avvicinano sempre di più alla scoperta delle complesse forze che modellano il nostro pianeta, dalle trincee più profonde agli strati nascosti sotto i nostri piedi.
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