Questa tendenza consiste nel fare ordini per beni di alto valore, come orologi di lusso, borse di design e gioielli, su siti web specializzati come Dopamine Shop e FoodNeverComes. Queste piattaforme replicano l'intero processo di acquisto online, tra cui la ricerca di prodotti, la lettura di recensioni, l'aggiunta di articoli a un carrello virtuale, l'inserimento di un indirizzo di spedizione e il monitoraggio dell'ordine. Tuttavia, nessuna di queste azioni si traduce in acquisti o consegne reali. Invece, i partecipanti godono dell'esperienza simulata dello shopping senza alcun impegno finanziario.
Il fenomeno ha attirato l'attenzione dopo che un utente ha descritto la sua esperienza di aver effettuato più ordini ad alto prezzo, tutti destinati a rimanere incompiuti. L'individuo ha descritto l'attività come una forma di evasione digitale, evidenziando come il rituale dello shopping fornisca soddisfazione psicologica senza il peso delle conseguenze del mondo reale. Questa tendenza riflette un cambiamento più ampio nel comportamento dei consumatori, in cui l'atto di fare shopping è sempre più valutato per i suoi elementi emotivi ed esperienziali piuttosto che per i suoi risultati tangibili. La Corea del Sud, con la sua infrastruttura di e-commerce altamente sviluppata, funge da terreno fertile per tali tendenze.
I pagamenti digitali, la vendita al dettaglio online e i servizi di consegna di cibo sono profondamente integrati nella vita quotidiana, rendendo più facile per i consumatori impegnarsi in nuove forme di interazione. Secondo Shriram Venkatraman, assistente professore presso l'Istituto danese per gli studi avanzati, il comportamento dietro i siti di dopamina non è unico per la Corea del Sud. Egli osserva che modelli simili esistono a livello globale, con persone che frequentemente navigano, confrontano prodotti e riempiono carrelli senza intenzione di acquistare. Queste attività, spiega, servono a vari scopi, dalla raccolta di informazioni all'attesa delle vendite o semplicemente godendosi il brivido della caccia.
Helen Jambunathan, antropologa dei consumatori e direttrice di Canvas8, aggiunge che l'attrattiva di questi siti risiede nella loro capacità di trasformare lo shopping in un'esperienza emotiva. Lei sottolinea che il concetto di terapia al dettaglio è da tempo riconosciuto, e queste piattaforme offrono una moderna iterazione di quell'idea. Permettendo agli utenti di indulgere nell'anticipazione, nella scelta e nella cura dei prodotti senza la pressione della proprietà, questi siti attingono ai desideri umani profondi di coinvolgimento e appagamento. Mentre alcuni potrebbero considerare la tendenza come una novità fugace, gli esperti suggeriscono che rivela una crescente preferenza per le esperienze rispetto ai possedimenti.
Jambunathan sottolinea che sebbene le influenze culturali modellino i tipi di prodotti con cui le persone si impegnano, la motivazione principale, ricevere soddisfazione emotiva attraverso lo shopping, è universale.
Questa variabilità sottolinea la complessità del comportamento dei consumatori e mette in evidenza come le piattaforme digitali possono soddisfare motivazioni diverse all'interno di un mercato unico. Mentre questa tendenza continua ad evolversi, solleva domande sul futuro degli acquisti online e sul ruolo dell'impegno emotivo nel guidare le decisioni dei consumatori. Sia visto come una moda passeggera o un segno di cambiamenti più profondi nel modo in cui le persone interagiscono con il commercio, l'aumento degli acquisti di dopamina esemplifica la trasformazione in corso degli spazi digitali in arene sia per l'utilità che per il divertimento.
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