Aldi contro Lidl: Zoff al prezzo più basso
Secondo uno studio della società di ricerche di mercato NIQ, circa il 65% dei tedeschi ha almeno un'app di vendita al dettaglio, ma molti lo trovano complicato o dispendioso in termini di tempo da utilizzare. Aldi mira ad attrarre le persone anziane e le persone con disabilità visive che potrebbero incontrare ulteriori barriere con le offerte digitali. Al contrario, Lidl ha risposto con una critica della campagna di Aldi, sottolineando che Aldi opera come due società separate, Aldi Nord e Aldi Süd, che hanno diverse strutture, fornitori e gamme. Di conseguenza, i prezzi possono variare in totale per regione, specialmente nelle categorie alimentari. Aldi difende il suo ampio assortimento di prodotti freschi, illuminando il costo privato, che rappresenta più del 90% della sua gamma di forniture.
I rivenditori tedeschi di sconti Aldi e Lidl sono impegnati in una battaglia sui prezzi su chi può offrire i prodotti più economici ai consumatori. La controversia ruota attorno alla recente campagna di Aldi che promuove "prezzi economici senza app bonus", che contrasta con la dipendenza di Lidl dai coupon digitali e dagli sconti personalizzati. Il conflitto evidenzia tendenze più ampie nel retail, in particolare il crescente ruolo della tecnologia mobile nel comportamento di acquisto dei consumatori e come le diverse strategie potrebbero influenzare i segmenti di clienti.
Aldi ha lanciato una campagna di marketing che enfatizza la trasparenza e la semplicità nei prezzi, promettendo che il prezzo indicato sugli scaffali si applica allo stesso modo a tutti i clienti, indipendentemente dal fatto che abbiano un'app per smartphone o utilizzino coupon digitali.
La campagna mira ad attrarre gruppi demografici specifici, come gli anziani o le persone con disabilità visive, che potrebbero avere difficoltà a navigare sulle piattaforme digitali. Il direttore regionale di Aldi Süd, Simon Gelzer, ha dichiarato in un'intervista alla Hessian Broadcasting Corporation che la società vuole garantire un accesso equo a cibo a prezzi accessibili per tutti. La strategia sottolinea l'impegno di Aldi di mantenere prezzi coerenti senza richiedere agli utenti di condividere dati personali o attivare servizi aggiuntivi.
In risposta, Lidl ha criticato l'approccio di Aldi, sottolineando che la Germania è divisa in due entità giuridiche separate, Aldi Nord e Aldi Süd, che operano in modo indipendente in termini di strutture di costi, relazioni con i fornitori e gamme di prodotti. Di conseguenza, i prezzi possono variare in modo significativo a seconda della regione, in particolare nelle categorie di prodotti freschi. Lidl ha evidenziato questa distinzione nei post sui social media, prendendo in giro la pretesa di Aldi di offrire prezzi uniformi in tutto il paese. Aldi ha controbilanciato sottolineando la sua vasta gamma di prodotti di marca privata, che costituisce oltre il 90 per cento del suo assortimento totale e supporta la sua posizione di leader dei prezzi.
Il dibattito solleva domande sul fatto che gli utenti non-app potrebbero affrontare svantaggi a lungo termine. Con la crescente dipendenza dai coupon digitali, alcuni consumatori potrebbero pagare prezzi più alti rispetto a quelli che beneficiano di sconti personalizzati. Tuttavia, l'esperto di handels Stephan Rüschen ha osservato che attualmente non ci sono prove che suggeriscano che le app bonus portino a prezzi complessivamente più alti. Invece, ha osservato un calo degli articoli promozionali tradizionali presenti nei volantini stampati, poiché i rivenditori si concentrano su campagne digitali mirate. Questa tendenza può svantaggiare gli acquirenti che evitano l'utilizzo di app, poiché meno offerte promozionali appaiono nei canali pubblicitari convenzionali.
Mentre Lidl, Rewe e altri concorrenti continuano a sfruttare le loro piattaforme digitali per promozioni su misura, l'enfasi di Aldi sui prezzi semplici riflette una scelta strategica volta ad ampliare la propria base di clienti oltre gli utenti esperti di tecnologia.
★
Manteniamo le notizie oneste.
ObjectiveNews è finanziato dai lettori e senza pubblicità: ti mostriamo il bias invece di nasconderlo. Sostieni il giornalismo indipendente per 4 €/mese.
Diventa sostenitore