Le più antiche copie sopravvissute dei testi biblici lasceranno gli Stati Uniti per l'ultima volta dopo essere state esposte al Museum of the Bible di Washington. La mostra, intitolata Dead Sea Scrolls: The Exhibition, occupa attualmente il quinto piano del museo e chiuderà il 7 settembre. Questi frammenti, scoperti nelle caverne vicino a Qumran, sono considerati alcune delle più significative scoperte archeologiche del ventesimo secolo. Offrono una visione unica delle Scritture Ebraiche e delle pratiche religiose della comunità ebraica durante il periodo del Secondo Tempio.
Gli studiosi comunemente si riferiscono ad essi come agli Esseni, un gruppo di separatisti ebrei che si ritirarono in un luogo appartato e aderiscevano a rigorosi rituali di purezza. Il dottor Carlos Campo, presidente e amministratore delegato del Museo della Bibbia, ha spiegato che molti storici credono che gli Esseni si siano riuniti a Qumran in previsione dell'arrivo del Messia.
Mentre ci sono dibattiti in corso tra ebrei e cristiani riguardo a chi si qualifica come Messia, Campo ha evidenziato che l'attenzione sul Messia nelle scritture ebraiche è rimasta coerente in entrambe le tradizioni.
Campo ha notato che gli Essenes formavano una setta distinta, separata da questi altri gruppi, e i loro scritti rivelano un ricco arazzo di prospettive religiose. Questa diversità sottolinea la complessità delle prime comunità ebraiche e le loro varie interpretazioni dei testi sacri. Tra gli artefatti in mostra c'è un frammento del Libro di Isaia, con parte del passaggio del Servo Sofferente. Campo ha discusso il significato di questo testo, sottolineando che prima della scoperta dei Rotoli del Mar Morto, i più antichi manoscritti ebraici conosciuti erano medievali, risalenti al decimo e all'undicesimo secolo.
I materiali di Qumran, tuttavia, spingono questa cronologia storica indietro di circa un millennio. Ha notato che i testi trovati nelle grotte risalgono al I secolo d.C. e mostrano notevoli somiglianze con le versioni della Bibbia utilizzate oggi. Nonostante le differenze minori, la coerenza generale del testo supporta l'affidabilità della tradizione scritturale. Un altro manufatto notevole è un frammento del documento di Damasco, che delinea regole specifiche che regolano il comportamento di sabato. Una regola vieta di tirare un animale da un pozzo o da un fosso di sabato, una posizione che contrasta con gli insegnamenti di Gesù, che sosteneva l'aiuto agli animali in difficoltà anche nei giorni santi.
Campo ha sottolineato che il Documento di Damasco riflette l'approccio legalista degli Essenesi, enfatizzando l'adesione alle leggi rituali rispetto all'azione compassionevole. Questo contrasto evidenzia le differenze teologiche ed etiche più ampie tra gli Essenesi e gli insegnamenti cristiani successivi.
La pietra contiene iscrizioni che suggeriscono che fosse associata a una sinagoga o a uno spazio di raccolta religiosa, arricchendo ulteriormente la comprensione della vita ebraica e delle pratiche di culto.
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