Il fenomeno, descritto dallo scrittore James Marriott nel suo recente libro The New Dark Ages, suggerisce che il passaggio dai media cartacei al consumo digitale, in particolare tramite gli smartphone, sta erodendo la capacità degli individui di interagire con testi complessi, portando a implicazioni sociali più ampie.
Le affermazioni di Marriott si basano su discussioni precedenti scatenate dal suo post virale Substack dello scorso anno, che ha evidenziato una divisione generazionale nelle abitudini di lettura. La sua tesi centrale postula che l'ascesa della televisione è stata il catalizzatore iniziale per un declino nella lettura profonda, ma l'avvento degli smartphone ha segnato un punto di svolta. Questi dispositivi, con il loro flusso costante di notifiche e informazioni di dimensioni ridotte, hanno presumibilmente sostituito la concentrazione sostenuta necessaria per la lettura di prosa lunga. Secondo Marriott, questa tendenza minaccia non solo le capacità cognitive individuali, ma anche le basi del discorso democratico, che si basa su cittadini informati capaci di pensiero critico.
Le prove a sostegno di queste affermazioni includono dati statistici che mostrano un forte calo della lettura per piacere sia negli Stati Uniti che nel Regno Unito. , la lettura per piacere è diminuita del 40% negli ultimi due decenni, mentre nel Regno Unito, il National Literacy Trust riferisce che meno bambini che mai dicono di leggere per piacere.
La narrativa che circonda il declino della lettura non è del tutto nuova. Per anni, educatori e critici letterari hanno espresso preoccupazione per l'impatto della tecnologia sulle capacità di attenzione e capacità di comprensione. " Avverte che senza un'inversione delle tendenze attuali, la società rischia di perdere la capacità di impegnarsi con idee complesse, portando a una stagnazione del pensiero e dell'innovazione. Questa prospettiva è riecheggiata da altri nella comunità accademica, anche se alcuni rimangono scettici sul fatto che una tale profonda trasformazione sia davvero in corso.
Uno di questi racconti proviene da un ex studente di università d'élite, che attribuisce l'esposizione precoce ai libri e un ambiente familiare di supporto per il loro eventuale successo nell'istruzione superiore.
I critici dell'argomentazione di Marriott suggeriscono che mentre ci possono essere cambiamenti nelle abitudini di lettura, la capacità fondamentale di leggere e comprendere il materiale scritto rimane intatta. Sostengono che la natura stessa della lettura si è evoluta, adattandosi a nuovi formati e mezzi. Le piattaforme digitali, sostengono, forniscono opportunità di apprendimento interattivo e multimediale che in precedenza non erano disponibili. Inoltre, l'accessibilità dei contenuti online ha democratizzato la conoscenza, consentendo a un pubblico più ampio di interagire con le informazioni in modi che un tempo erano limitati a coloro che avevano un'istruzione formale. Mentre il dibattito continua, la questione di come affrontare questi cambiamenti rimane irrisolta.
Alcuni sostengono il ritorno alle pratiche di lettura tradizionali, sottolineando l'importanza di promuovere l'amore per la letteratura e il pensiero critico sin dalla tenera età. Altri propongono di integrare gli strumenti digitali nei curricula educativi per migliorare, piuttosto che sostituire, i metodi convenzionali di apprendimento. Indipendentemente dall'approccio adottato, la sfida consiste nel garantire che i benefici del progresso tecnologico non vengano a scapito della profondità intellettuale e della coesione sociale.
★
Manteniamo le notizie oneste.
ObjectiveNews è finanziato dai lettori e senza pubblicità: ti mostriamo il bias invece di nasconderlo. Sostieni il giornalismo indipendente per 4 €/mese.
Diventa sostenitore