L'articolo racconta un incontro personale con Gloria Steinem in un caffè nel 1997, evidenziando il suo aspetto fiducioso e la sua relazione con la scrittrice femminista Andrea Dworkin. Discute della difesa di Steinem di Bill Clinton durante lo scandalo Monica Lewinsky, che Dworkin ha criticato come tradimento dei principi femministi. Il pezzo esplora la complessa posizione di Steinem sul femminismo, notando la sua difesa della riforma rispetto al cambiamento sistemico e la sua auto-identificazione come femminista radicale. Fa riferimento al suo disaccordo con altre femministe riguardo casi come quello di Hedda Nussbaum, illustrando le tensioni all'interno del pensiero femminista.
Lettura del bias (Progressista): L'articolo inquadra le azioni e le credenze di Gloria Steinem attraverso una lente che enfatizza il suo allineamento con gli ideali femministi progressisti, in particolare la sua difesa di Bill Clinton nonostante le accuse di abusi.






