Nel 1990 il Collingwood ha segnato la fine di una siccità di 32 anni, ponendo fine a quello che i fan chiamavano i "Colliwobbles", una maledizione mitica che ha perseguitato il club tra il loro titolo del 1958 e questa storica vittoria.
La grande finale del 1990, tuttavia, si rivelò un punto di svolta, non solo per il club ma per la lega stessa, in quanto divenne la prima sotto la bandiera dell'AFL e mostrò cambiamenti drammatici che rimodellarono il futuro dello sport. La stagione 1990 vide Collingwood affrontare una formidabile sfida da Essendon, il premier in carica e probabilmente la squadra più forte dell'anno. Essendon, guidata dall'allenatore Kevin Sheedy, vantava un roster con stelle come Tim Watson, Terry Daniher e Simon Madden.
Tuttavia, la struttura del sistema delle finali ha creato complicazioni inaspettate. Sotto il vecchio formato, Essendon ha avuto una settimana di riposo dopo la vittoria del round finale, consentendo loro di recuperare dalle lesioni. Ciò significava che non avrebbero giocato la loro prima finale fino a quasi tre settimane dopo, il 23 settembre, 21 giorni dopo la loro ultima partita. Il ritardo derivava da una finale di qualificazione pareggiata tra Collingwood e West Coast, che richiedeva una ripetizione. Questo ha ritardato tutte le finali successive, creando un programma caotico che ha lasciato Essendon lottando per mantenere lo slancio.
I Magpies entrarono nella finale come underdog, pur portando il peso della storia e l'onere delle aspettative. A guidare Collingwood c'era un duo dinamico: l'allenatore Leigh Matthews e il capitano Tony Shaw. Matthews, facendo il suo debutto come allenatore, portò un approccio calmo e concentrato alla squadra. Ha evitato il tradizionale hype pre-partita, optando invece per la semplicità e la disciplina.
Nel frattempo, Shaw, un fan di Collingwood per tutta la vita con un interesse personale nel rompere la maledizione, ha guidato i suoi giocatori con passione e scopo. Come fratello minore di un ex capitano, ha capito in prima persona il dolore dei ripetuti fallimenti. La sua leadership è stata fondamentale per mantenere la squadra unita e motivata, specialmente data la posta in gioco emotiva del momento. La grande finale in sé era uno spettacolo, con i fan che inondavano le strade di Melbourne in celebrazione.
La vittoria di Collingwood non è stata solo un risultato sportivo ma una pietra miliare culturale, che simboleggia la fine di una lunga lotta. La vittoria ha anche evidenziato i difetti nel sistema di finali esistente, spingendo cambiamenti che avrebbero rimodellato la lega.
Josh Fraser, l'allenatore ad interim dei Brisbane Lions, si è trovato al centro di un accalorato dibattito sul reclutamento di allenatori. Il suo impressionante record come allenatore ad interim, tra cui una serie di vittorie, ha sfidato la saggezza convenzionale secondo cui solo i candidati stabiliti dovrebbero essere considerati per i ruoli più alti. Nonostante il suo successo, Fraser è rimasto umile, spesso deviando i complimenti e sottolineando l'importanza del lavoro di squadra. Le sue prestazioni hanno sollevato domande sul fatto che dovrebbe essere incluso nella lista ristretta per il posto di allenatore vacante di Carlton, aggiungendo complessità a un processo già controverso.
Mentre il panorama dell'AFL continua ad evolversi, le lezioni del 1990 rimangono rilevanti, sottolineando la natura imprevedibile dello sport e il potere duraturo della perseveranza.
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