La decisione, approvata da cinque giudici contro quattro, conferma la legge del Mississippi che consente di contare i voti con timbro postale fino a cinque giorni lavorativi più tardi. Questa sentenza preserva leggi simili in almeno altri 18 stati e territori, tra cui Nevada e California, che sono cruciali per le elezioni di medio termine del 3 novembre. La maggioranza includeva il presidente della Corte Suprema John G. Roberts Jr., la giudice Amy Coney Barrett e tre giudici liberali, segnando un passo indietro per le sfide del presidente Donald Trump al voto per posta. Trump ha ripetutamente affermato, senza prove, che il voto per posta favorisce la frode elettorale e ha influenzato la sua sconfitta nelle elezioni presidenziali del 2020, nonostante l'uso di voti per posta speciali in Florida quest'anno.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta la decisione della corte in modo neutrale, citando sia il ragionamento legale che le implicazioni politiche senza favorire apertamente nessuna delle due parti.




