La recente esposizione internazionale di difesa Eurosatory a Parigi ha evidenziato la crescente presenza della tecnologia militare cinese sulla scena globale, in particolare nel campo dei sistemi di difesa aerea. Nonostante gli sforzi ambiziosi, tuttavia, i sistemi cinesi devono ancora avere un impatto significativo sui mercati occidentali, secondo i rapporti dei media ucraini e degli esperti internazionali. L'evento, che si è concentrato pesantemente sulle moderne capacità di difesa aerea a causa dell'aumento dell'uso di droni e missili balistici in conflitti come la guerra russa contro l'Ucraina e le tensioni in corso in Medio Oriente, ha visto le aziende cinesi mostrare una serie di prodotti progettati per contrastare le minacce aeree.
Tra le mostre più notevoli c'era Norinco, uno dei principali produttori cinesi di armi terrestri, che ha introdotto i sistemi missilistici terra-aria Sky Dragon 100 e Yitian II, insieme a varie soluzioni anti-drone. Questi includevano pistole antiaeree e armi laser, tutte volte ad affrontare l'evoluzione della natura della guerra aerea. Mentre questi sistemi hanno trovato acquirenti in diversi paesi del Sud globale, come Azerbaigian, Egitto, Pakistan, Turkmenistan e Uzbekistan, la loro accettazione nei mercati europei rimane limitata. Una rara eccezione è la Serbia, che gestisce quattro batterie dell'FK-3, una versione di esportazione del sistema di difesa aerea a medio raggio HQ-22.
Gli esperti suggeriscono che mentre i sistemi cinesi offrono prezzi competitivi e affidabilità, si trovano ad affrontare sfide nel guadagnare trazione tra le nazioni occidentali. Ciò è in gran parte dovuto alla preferenza per le tecnologie collaudate e l'interoperabilità con le attrezzature esistenti della NATO.
Natalia Butirska, ricercatrice senior presso il Centro "Nova Evropa" di Kiev, ha sottolineato che il conflitto in Ucraina ha sottolineato la necessità di sistemi di difesa integrati a più livelli. Ha spiegato che i conflitti moderni sono caratterizzati da attacchi missilistici e di droni su larga scala, che richiedono sistemi in grado di intercettare minacce a diverse portate e altezze. Ciò ha portato a una maggiore enfasi su soluzioni complete e affidabili piuttosto che soluzioni solo convenienti.
Nonostante queste sfide, la Cina continua ad espandere la sua influenza nel mercato globale delle armi. La Corea del Sud è emersa come un formidabile concorrente, presentando i suoi sistemi M-SAM e L-SAM, che hanno attirato l'interesse di diversi paesi europei. Inoltre, la società tedesca Rheinmetall ha collaborato con la società sudcoreana LIG Defence & Aerospace per sviluppare joint venture incentrate sulla produzione di sistemi di difesa aerea per l'Europa e i membri della NATO.
Mentre i sistemi cinesi rimangono un'opzione praticabile per molte nazioni in via di sviluppo, gli esperti avvertono che il successo nei mercati occidentali dipenderà da fattori oltre le semplici specifiche tecniche. Come notato da Benze Nemeth, docente senior al Royal College di Londra, gli acquirenti danno sempre più priorità all'esperienza sul campo di battaglia, alla compatibilità con gli alleati e al supporto a lungo termine. Natalia Butirska ha anche suggerito che le vendite future di sistemi cinesi probabilmente rimarranno concentrate nel Sud globale, citando esempi come l'Iran, che ha utilizzato un mix di componenti russi e cinesi nei suoi sistemi di difesa aerea senza raggiungere un'efficacia coerente contro gli attacchi di precisione da parte degli Stati Uniti e di Israele.
Nel frattempo, in un altro sviluppo correlato, l'incrociatore missilistico russo a propulsione nucleare Ammiraglio Nakhimov ha completato le sue prove finali dopo un programma di modernizzazione di 29 anni. La nave ora dispone di 176 celle di lancio verticali per missili antiaerei e antisommergibili, oltre alla capacità di trasportare elicotteri Ka-27.
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UNIANVicino a un partitoCentro5 gg fa La Cina ha portato in mostra l'assassino dei patrioti, ma non ha colpito nessuno, dicono i media.Secondo gli esperti intervistati dal South China Morning Post, i sistemi di difesa aerea cinesi sono stati presentati all'esposizione internazionale di difesa Eurosatory a Parigi, ma non sono riusciti a impressionare gli acquirenti europei. Nonostante il loro basso costo, i sistemi cinesi affrontano problemi di affidabilità ed efficacia, limitando il loro appeal in Europa e tra gli alleati degli Stati Uniti. Le società cinesi come Norinco hanno presentato sistemi come Sky Dragon 100 e Yitian II, che sono stati venduti a paesi del Sud globale, tra cui Azerbaigian, Egitto, Pakistan, Turkmenistan e Uzbekistan.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta pareri di esperti e analisi di mercato senza favorire apertamente nessuna delle due parti, evidenziando le limitazioni dei sistemi cinesi e la crescente concorrenza da parte di altri fornitori, mantenendo una prospettiva equilibrata.
South China Morning PostIndipendenteCentro5 gg fa Come si sta comportando la Cina nella competizione globale per vendere armi di difesa aerea?Il South China Morning Post riferisce sulla crescente presenza della Cina nel commercio internazionale di armi, in particolare nei sistemi di difesa aerea, evidenziata dalla sua partecipazione alla fiera delle armi Eurosatory.
Lettura del bias (Centro): L'articolo fornisce una panoramica equilibrata delle esportazioni militari cinesi, discutendo sia le opportunità che i limiti senza favorire apertamente alcuna prospettiva, evidenziando le capacità tecniche, le strategie di mercato e le barriere geopolitiche senza usare un linguaggio parziale o un approvvigionamento selettivo.
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