Le autorità serbe hanno arrestato nove agenti di polizia in servizio e un ex agente in seguito ad accuse di uso eccessivo della forza contro i manifestanti durante le proteste anticorruzione a Belgrado lo scorso anno. Il Ministero dell'Interno ha dichiarato che membri di un'unità speciale avrebbero torturato e intimidito persone detenute in un garage all'interno del complesso governativo nell'agosto del 2025, con l'obiettivo di estorcere informazioni e punirle illegalmente. Questi arresti avvengono in un contesto di proteste in corso in tutta la Serbia, iniziate dopo la morte di 16 persone a seguito del crollo strutturale di una stazione ferroviaria ristrutturata nel novembre del 2024. La forte ondata di scontento popolare ha portato alla sconfitta del partito populista serbo "Progressisti di Serbia" (SNS), fedele all'ex presidente Aleksandar Vučić, nelle elezioni parlamentari tenutesi a ottobre, dove la lista studentesca, priva di una leadership definita, ha ottenuto la vittoria. Mentre studenti, attivisti e organizzazioni per i diritti umani accusano Vučić e il suo partito di violenza politica e corruzione, Vučić e i suoi alleati respingono queste accuse.
Lettura del bias (Centro): L'articolo si basa principalmente su dichiarazioni ufficiali del ministero, includendo al contempo accuse specifiche da parte di gruppi di opposizione e segnalando il rifiuto di tali accuse da parte della leadership rimossa, offrendo così una presentazione equilibrata di diverse prospettive.





